Per Fedrigoni, i Benetton cercano il terzo partner

La famiglia di Ponzano è pronta ad entrare nell'azionariato dell'azienda cartaria di Verona ma in minoranza. Con Edizione Holding investirà anche il fondo Gic di Singapore. Ed è caccia a un altro finanziatore

Il riassetto delle cartiere Fedrigoni sembra alle porte, ma manca ancora un tassello per completare il disegno della famiglia Benetton. Secondo Il Sole 24ore sarebbe pronta a entrare nell'azionariato della cartiera di Verona, che ha accantonato il progetto di quotazione, una cordata di tre investitori.

La testata di viale Monterosa aveva già anticipato l’interesse della famiglia di Ponzano e di Edizione Holding per la storica azienda cartaria italiana. Ma Edizione punta ad investire con una cospicua minoranza. Ecco allora il piano della cassaforte di Ponzano per riunire alti due investitori e rilevare un’ampia maggioranza della Fedrigoni stessa. L’alleato di Edizione Holding sul dossier - scrive il Sole - sarà dunque il fondo sovrano Gic di Singapore, ex socio di Sintonia, secondo azionista con l’8,1% di Atlantia dopo gli stessi Benetton. Ma si cerca anche un terzo partner, sempre un investitore internazionale.

Fedrigoni, con oltre 900 milioni di ricavi, è infatti un gruppo globale: è uno dei pochi fornitori della Bce per la stampa in euro, rupie, yuan, carte per assegni e passaporti, grazie alle tecnologie delle Cartiere Miliani di Fabriano. Diventa quindi un investimento interessante anche per i fondi sovrani per le prospettiva di espansione internazionale.