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Veronafiere accelera nel 2015: ricavi a +7%

Il bilancio previsionale dell'ente fieristico stima 76 milioni di fatturato (95 a livello di gruppo): una "forte crescita" se confrontata al 2014, spiega la Fiera che ha deciso di ridurre del 10% il compenso ai suoi amministratori

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VERONA. Veronafiere ha approvato all'unanimità il progetto di bilancio previsionale 2016.

A livello di Gruppo, con un perimetro di consolidamento che include oltre a Veronafiere, anche Piemmeti SpA, Veronafiere Servizi Spa, Tandem Communication Srl, Medinit Srl e Veronafiere do Brasil, informa una nota, si prevede un volume di affari aggregato di 95 milioni  che sviluppa un Ebitda di 14 milioni. 

Per la sola Capogruppo Veronafiere, invece, si stimano 76 milioni di fatturato, in crescita del 7% sul 2014, anno di riferimento per perimetro e ciclicità di rassegne, un margine di contribuzione in aumento del 18% e un Ebitda a 11,8 milioni di euro (pari al 15,5% dei ricavi).

Dati, questi, in "forte crescita" spiega la fiera rispetto al dato raffrontabile del 2014 e che posiziona "Veronafiere come uno dei migliori operatori del settore fieristico".  In entrambi i casi, fa sapere ancora la società, "l'importante marginalità riflette il costante e incisivo lavoro sul fronte dell'ottimizzazione dei costi, coerentemente con il consolidato approccio di gestione razionale delle risorse dell'azienda, tale da consentirne il contenimento senza in alcun modo penalizzare lo sviluppo di nuovi progetti".

L'Assemblea dei Soci ha deliberato, anche, all'unanimità, i compensi annuali del Cda prevedendo una riduzione del 10%.

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