La Marca leader dell'artigianato alimentare italiano

Analisi di Confartigianato sull'andamento del settore. Treviso cresce del 12%, al di sopra del +7,1% nazionale. In Veneto il 7,6% dei prodotti di qualità certificati Dop, Igp e Stg

TREVISO, 5 dicembre 2015 - Nell'artigianato alimentare, la Marca è ai vertici, con Treviso protagonista di un trend di crescita ampiamente al di sopra la media nazionale, +12% contro il +7,1%; a guidare la classifica c'è Vicenza.

A dirlo i numeri di Confartigianato Marca Trevigiana che ha realizzato un focus sull'artigianato alimentare e il made in Italy di prodotti alimentari e bevande.

A fine settembre, ovvero al 3° trimestre del 2015, il settore dell'artigianato alimentare italiano risulta composto da 90.977 imprese e 159.753 addetti ed è stabile rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al calo dell’1,6% registrato dal totale artigianato.

Il dato della Marca Trevigiana si conferma in linea con l’andamento nazionale registrando 1.211 imprese in cui la parte del leone è in capo alle pasticcerie e alle gastronomie con rispettivamente 612 e 410 imprese.

Sono i pastifici i protagonisti della crescita più consistente (+6.3%).

Il Veneto è la regione che si distingue per il maggior tasso di crescita per numero di imprese attive (+1,3%), seguita da Lombardia, Sicilia ed Emilia-Romagna .

Le performance esportative vedono questa regione seconda solo alla Lombardia con un volume complessivo di esportazioni di prodotti alimentari pari a 2,4 miliardi (corrispondenti al 16.3% delle esportazioni alimentari complessive nazionali), evidenziando una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2014, pari a +11.9%.

Per quanto riguarda la crescita tendenziale, Treviso con un indice del 12% è ampiamente oltre la media nazionale che si attesta al 7,1%.

Seconda provincia veneta dopo Vicenza.

La quota export di prodotti artigianali alimentari della Marca è pari al 3.5% del totale nazionale ovvero 509 milioni di euro, settima provincia d’Italia.

Per quanto attiene ai prodotti agroalimentari di qualità, l’Italia è in cima alla classifica comunitaria con 277 prodotti, considerando DOP, IGP e STG.

Il nostro Paese vanta oltre un quinto (21,5%) del totale dei prodotti di qualità europei censiti.

Inoltre sono censiti 4.881 prodotti agroalimentari tradizionali e la sola Toscana ne conta quasi un decimo (9,4%) e precisamente 461, seguita dalla Campania con 457 (9,4%), dal Lazio con 393 (8,1%), dall’Emilia-Romagna con 378 (7,7%) e dal Veneto con 370 (7,6%).

A dicembre il consumo di prodotti alimentari da parte delle famiglie è pari a 15.208 milioni di euro, 2.659 milioni in più del consumo medio mensile e questo si traduce in un ritorno alla crescita della spesa alimentare, per la prima volta, dopo 9 anni.

È stato rilevato anche un forte aumento (+10,2%) delle vendite dei dolci da ricorrenza all’estero: torte, panettoni, panettone di Natale e dolci della panetteria, della pasticceria o della biscotteria nei primi otto mesi del 2015 hanno segnato un aumento a due cifre negli Stati Uniti d’America con un +45,5%, seguiti dalla Germania con +32,1%, dall’Austria con +22,2% e dalla Spagna con +15,6%.