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Gruppo Credit Agricole, utile nel 2015 vola a 6 miliardi con un più 22,7%

Nel quarto trimestre 2015, tale dato è pari a 1,564 miliardi con un aumento del 16,0% rispetto al corrispondente trimestre del 2014

Michela Zanutto
2 minuti di lettura

L’utile netto di Gruppo di Credit Agricole nel 2015 vola a più 22,7 %, a 6 miliardi. Nel quarto trimestre 2015, tale dato è pari a 1,564 miliardi con un aumento del 16,0% rispetto al corrispondente trimestre del 2014. Questi risultati positivi sono in linea con le tendenze implicite dell’attuale Piano a Medio Termine (2014-2016) e provengono da una crescita sostenuta dei proventi operativi netti (+5,3% sull’anno), dal buon controllo esercitato sugli oneri (+3,5%), da un costo del rischio - compresi gli accantonamenti per rischi giuridici - relativamente stabile (+3,0%) e dall’elevato contributo fornito dalle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Tutte le linee di business hanno registrato un’attività molto dinamica, sia in termini di erogazione di prestiti, sia di raccolta di depositi o di sviluppo delle masse in gestione. Le Casse regionali hanno visto la raccolta crescere del 2,8%, per attestarsi a 622 miliardi di euro, di cui 369 miliardi di euro per la raccolta diretta (+3,7%), che beneficia di un considerevole aumento dei depositi a vista (+12,3%).

Gli impegni in essere delle Casse regionali ammontano a 411 miliardi di euro a fine dicembre 2015, con un incremento del 2,9% su un anno. Tale dato beneficia soprattutto dell’aumento del 4,4% registrato nei mutui e dello sviluppo della produzione di credito alle imprese e agli small business, i cui impieghi crescono del 6,2% rispetto a fine 2014. L’utile netto delle Casse regionali è pari a 943 milioni di euro sul quarto trimestre 2015 e a 3.589 milioni di euro sull’esercizio 2015 (+1,3% rispetto al 2014).

Il consiglio di amministrazione di Crédit Agricole S.A. e delle Casse regionali hanno inoltre esaminato un progetto di semplificazione del Gruppo Crédit Agricole e di rafforzamento della struttura di capitale di Crédit Agricole S.A.. L’operazione prospettata consisterebbe in una riclassificazione infragruppo dei CCI/CCA (Certificati cooperativi di investimento e Certificati cooperativi dei soci) emessi dalle Casse regionali e detenuti da Crédit Agricole S.A.. Tali certificati sarebbero trasferiti ad un’entità, SACAM Mutualisation, a sua volta integralmente detenuta dalle Casse regionali e il cui obiettivo è di mutualizzare una parte dei risultati di queste ultime.

L’importo dell’operazione sarebbe di 18 miliardi di euro corrispondenti, per la quota parte di questi titoli, a 17,2 volte il contributo all’utile netto di Gruppo 2015 delle Casse regionali e a 1,05 volte i loro mezzi propri al 31 dicembre 2015, fatte salve le rettifiche d’uso in funzione della data di realizzazione dell’operazione. L’operazione è volta a semplificare e rendere più trasparente la struttura del Gruppo, in linea con le attese dell’Autorità di supervisione.

Passando a Crédit Agricole S.A, l’utile netto di Gruppo nel quarto trimestre 2015 ammonta a 882 milioni di euro, con un incremento del 27,5% rispetto al quarto trimestre 2014. Sull’anno, tale risultato è pari a 3.516 milioni di euro. Nonostante il contesto di ripresa moderata e di tassi di interesse stabilmente bassi, poco favorevole alle attività di Banca di prossimità, la redditività di Crédit Agricole S.A. registra nel 2015 una netta progressione, grazie alla ripresa delle linee di business che hanno realizzato notevoli sforzi di riposizionamento tra il 2011 e il 2013.

Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole S.A. proporrà alla prossima Assemblea Generale la distribuzione di un dividendo pari a 0,60 euro per azione, contro 0,35 euro nello scorso esercizio. Il tasso di distribuzione è portato al 50%, contro il 43% nel 2014.

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