Pensioni: oltre 4 mila in piazza con Camusso

Oltre quattromila persone sono presenti oggi a Venezia alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, guidata da Susanna Camusso, per la riforma della legge Fornero sulle pensioni, attraverso l'introduzione della flessibilità in uscita

VENEZIA. Oltre quattromila persone stanno prendendo parte a Venezia alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, guidata da Susanna Camusso, per la riforma della legge Fornero sulle pensioni, attraverso l'introduzione della flessibilità in uscita. Una riforma, chiedono i sindacati, che dovrebbe garantire pensioni dignitose per i giovani e riconoscere la diversità dei lavori. Il corteo è partito dalla stazione ferroviaria di Venezia ed è diretto a Campo Santa Margherita, dove è previsto un intervento della leader della Cgil.

"Le pensioni devono cambiare radicalmente, deve cambiare la norma per quel che riguarda la costruzione di una previdenza per i giovani, la possibilità non di immaginarsi un futuro da poveri, ma di persone che nella loro vita lavorativa metteranno insieme una condizione civile di pensione" ha precisato la leader della Cgil, Susanna Camusso. "Deve cambiare - ha aggiunto - il rapporto con i singoli lavori perché non si può usare una media indefinita per la quale sarebbe lo stesso lavorare su un'impalcatura o in un ufficio. Ci vuole - ha proseguito - una relazione con la fatica del lavoro, e serve una relazione con l'inizio dell'attività. Chi va a lavorare a 15 anni non può immaginare di proseguire per un numero di anni infinito". Per Camusso, quindi, "va costruito un sistema solidale: chi ha avuto anche troppo dal sistema deve essere disponibile a dedicarlo ad una solidarietà interna, per fare della pensione ciò che è sempre stato: la condizione di una vecchiaia delle persone dopo una vita di lavoro"

Quanto al ministero ora vacante, post dimissioni di Federica Guidi, la sindacalista ha presisato: "Non c'è dubbio che il Paese ha un disperato bisogno di politiche industriali e di risposte: dalle vertenze aperte, al futuro strategico di alcune produzioni, penso alla vertenza Ilva, a quella dell'Eni rispetto a Versalis".

"C'è quindi bisogno - ha aggiunto- di una scelta che sia funzionale ad avere finalmente una politica industriale per questo Paese".