In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN

Al Vinitaly si brinda con Mattarella. Lunedì arriva Renzi

Il vino, ha detto il presidente dell Repubblica, "è un paradigma virtuoso dell’economia" e "chiave di modernità". Coldiretti calcola ricavi record nel 2015 a 9,7 miliardi. Dopo la qualità, le sfide: innovazione e tutela del made in

2 minuti di lettura

Quest'anno Vinitaly compie 50 anni ed è un'edizione speciale, a cominciare dalle presenze istituzionali, ai massimi livelli, che vi partecipano. Domenica 10 aprile è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a tagliare il nastro alle 11 al fianco di Luca Zaia con cui condivide il brindisi di benvenuto. Lunedì sarà la volta del Premier, Matteo Renzi che, tra l'altro, si confronterà con Jack Ma, patron di Alibaba group, il più grande sito cinese di e-commerce, leader a livello mondiale.

A fare gli onori di casa oltre al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, saranno di nuovo il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Verona Flavio Tosi.  Un'edizione curata fin nei minimi particolari, a conferma del prestigio di cui gode la vetrina sempre più improntata al business e all'internazionalizzazione, a sostegno del settore di punta del made in Italy agroalimentare. 

Il vino rappresenta "un paradigma virtuoso dell’economia, dell’ambiente e della società, da prodotto antico il vino è diventato chiave di modernità" ha detto stamani Mattarella. È stato "risorsa preziosa anche durante le fasi più dure della crisi". Il vino, ha sottolineato il capo dello Stato, dimostra come "il destino dell’Italia è legato al superamento frontiere e non al ripristino delle stesse". Ancora "è simbolo dell’ospitalità e dell’amicizia, connaturato con la cultura mediterranea. Settore trainante del benessere italiano". Per questo adesso bisogna "mettere insieme le forze per moltiplicare le opportunità, scommettere sulla qualità, che può diventare traino e traguardo al tempo stesso, e grazie al vino l’Italia "può diventare termine di paragone e i nostri prodotti valere sempre di più anche nella tutela del made in Italy".

A Veronafiere sono presenti più̀ di 4.100 espositori e circa 55mila operatori da 141 nazioni (pari al 37% del totale dei visitatori). È previsto un intenso programma di incontri b2b appositamente formulato da Vinitaly per favorire il matching tra aziende e i circa 1.000 buyer provenienti da 30 Paesi. In contemporanea al salone del vino, si svolge anche Sol&Agrifood, Salone internazionale dell'Agroalimentare di qualità̀ e il 19° Enolitech, Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l'Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie.

Ed è l'innovazione, nelle tre declinazioni di prodotto, di processo e di consumo, la parola chiave di Vinitaly. Raggiunto l'obiettivo 'qualità', ora la filiera del vino italiano e internazionale deve individuare il prossimo traguardo, e dagli appuntamenti in calendario è già possibile capire la strada imboccata.

L'occasione di andare a Verona per il 50° anniversario, in questi giorni, è ghiotta per tutti gli appassionati di vino. Infatti sono già in corso una serie di eventi che vedono protagonista il centro storico con l'iniziativa 'Vinitaly and the City', il fuori salone dedicato ai wine lover e non solo, in collaborazione con il Comune di Verona e con il patrocinio della Provincia di Verona, organizzato da venerdì 8 a lunedì 11 di aprile. Degustazioni di ogni tipo, vino e cibo di qualità, ma anche musica, spettacoli e incontri in compagnia di grandi ospiti che raccontano fino a mezzanotte il vino attraverso il design, la moda, l'architettura e l'arte. 

Tra gli artisti presenti con concerti ed esibizioni live, alcune delle voci più in voga nel panorama musicale italiano come Paola Turci, Bianca Atzei, Irene Fornaciari, Francesco Gabbani, Giò Sada (vincitore di XFactor 9) & Barismoothsquad, Sagi Rei, Mauro Ermanno Giovanardi e Sonohra, senza dimenticare i dj set con Luca Onere, Davide Polettini e Marco Fullone di Radio Montecarlo, radio ufficiale dell'evento. Si esibiranno tutti nel Cortile del Mercato vecchio.

Secondo Coldiretti, il fatturato del vino e degli spumanti in Italia cresce ancora del 3% e raggiunge nel 2015 il valore record di 9,7 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni che hanno raggiunto il massimo di sempre a 5,4 miliardi (+5%) mentre, dopo anni, sono risultate in leggera crescita anche le vendite sul mercato nazionale pari a circa a 4,4 miliardi, per effetto anche dell'aumento nella grande distribuzione organizzata (+1,3%).
 

I commenti dei lettori