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Credito agroalimentare a Nordest: plafond Intesa per 900 milioni

Al via nel Triveneto l’accordo di collaborazione tra il ministero delle Politiche Agricole e il Gruppo Intesa Sanpaolo. Potenziale di investimenti pari a circa 5 miliardi, grazie anche ai fondi Psr pari a quasi 1,8 miliardi

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Con 7,1 miliardi di euro di valore, l’Italia è il secondo paese in Europa per produzione di vino, con esportazioni più che raddoppiate in 15 anni. E il Veneto è la prima regione in Italia per export di bevande (in larga parte vino) con valori cresciuti dal 2008 al 2015 del 78%.

Stamani al Vinitaly è stata presentata alle imprese e alle filiere dell’agroalimentare un progetto di nuove risorse e opportunità di accesso al credito nel quadro dell’accordo nazionale siglato a Gennaio dal Mipaaf e da Intesa Sanpaolo. Attraverso l’accordo il Gruppo bancario ha reso disponibile un plafond di 6 miliardi di euro in tre anni per incentivare investimenti in innovazione, agevolare l’export e i processi di internazionalizzazione, favorire interventi di ricambio generazionale e di formazione delle risorse.

All’agroalimentare triveneto l’accordo mette a disposizione 900 milioni di euro in tre anni per promuovere la crescita e le opportunità di impiego lavorativo in un comparto strategico per l’economia della regione; l’insieme delle risorse e delle iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e Mipaaf, infatti, potrebbe potenzialmente generare in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige circa 5 miliardi di nuovi investimenti.

I punti chiave dell’accordo e le prospettive del settore rispetto ai nuovi scenari competitivi sono stati presentati da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’intesa raggiunta con il Mipaaf e la concreta ricaduta sui produttori agricoli.

L’accordo si propone, inoltre, di facilitare l’utilizzo dei fondi comunitari previsti dai PSR (Piani di sviluppo rurale) per il periodo 2014-2020 che assegna al Triveneto risorse pari a quasi 1,8 miliardi di euro. A tale scopo il Gruppo Intesa Sanpaolo intende promuovere una serie di interventi finanziari e consulenziali in collaborazione con i principali interlocutori del territorio, affinché le imprese agricole e agroalimentari possano cogliere opportunità di investimento e accedere più facilmente ai fondi strutturali anche attraverso prodotti finanziari specifici promossi dalla Banca.

Per favorire la ripresa nel nuovo contesto competitivo, Intesa Sanpaolo ha deciso di rafforzare i benefici della moratoria prolungando di ulteriori 12 mesi il periodo di sospensione dei mutui, portando la misura a 24 mesi per il comparto viti-vinicolo e l’intero settore agroalimentare.

L’analisi di Intesa Sanpaolo ha evidenziato proprio l'elevata incidenza della Filiera viti-vinicola sull’economia italiana. Nel segmento sono presenti 390.000 aziende che coltivano la vite, con 670 mila ettari diffusi su tutto il territorio. Valore della produzione dell’industria del vino è di circa 7,1 miliardi (24% del totale europeo, secondo paese dopo la Francia) con esportazioni più che raddoppiate in quindici anni. Il Veneto è da anni la regione di riferimento per la filiera viti-vinicola: sono presenti il 12% degli ettari coltivati e il 10% delle aziende coltivatrici a livello italiano. Il Veneto si caratterizza come prima regione in Italia per export di bevande (in larga parte vino) con valori cresciuti dal 2008 al 2015 del 78%.


 

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