Popolare di Vicenza, slitta di 24 ore il termine per sottoscrivere l'aumento di capitale

Intanto la Consob, con una comunicazione formale a Quaestio Capital Management, ha chiarito che non c'è obbligo di opa

VICENZA - In merito all’intervento del Fondo Atlante nell’aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza, Quaestio Capital Management Sgr rende noto di aver ricevuto comunicazione della Consob, resa nota ieri sera dalla Commissione, con la quale viene confermato che l’intervento del fondo non comporta l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto «ai sensi della normativa di esenzione» (di cui all’articolo 49, comma 1, lett. B), (iii) del Regolamento Emittenti).

Per quel che concerne le sottoscrizioni per l'aumento di capitale, la banca sta valutando di prolungare il periodo di offerta delle azioni il cui termine scade il 28 aprile alle 13.

Il nuovo termine dell'offerta per la sottoscrizione dell'aumento che punta a portare in Borsa la Popolare di Vicenza è stato posticipato quindi di 24 ore, ovvero alle ore 13 di venerdì 29 aprile.

La proroga sarebbe stata approvata per andare incontro ai soci della banca dopo aver riscontrato in queste ore un'accelerazione della domanda.

Molti azionisti avrebbero riscontrato un allungamento dei tempi per la sottoscrizione dovuto alle misure richieste dalla Consob.

La banca prima del varo dell'operazione ha dovuto rafforzare i presidi previsti dalla Mifid al fine di monitorare con attenzione che non si verificassero comportamenti scorretti come avvenuto con gli aumenti di capitale promossi dalla precedente gestione.

Sul fronte degli investitori istituzionali invece la domanda si conferma scarsa e l'obiettivo di raggiungere un flottante del 25% resta lontano.