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Fiere, Vicenza va con Rimini. Poi in Borsa

Dopo l'accordo di prodotto tra Veronafiere e Milano, la Spa vicentina presieduta da Matteo Marzotto annuncia l'integrazione societaria con Rimini e la quotazione in Borsa. Naufraga il progetto del polo fieristico veneto

e.v.
2 minuti di lettura

Dal cassetto all'archivio: tramonta il progetto di un polo fieristico veneto, almeno quello che poteva nascere da un accordo societario tra Veronafiere e Fiera di Vicenza. Dopo l'accordo di prodotto siglato da Verona con Milano, pochi giorni fa sul food, arriva da Vicenza la notizia di un nuovo patto per una liaison societaria con Rimini.

"Rimini Fiera e Fiera di Vicenza hanno siglato una lettera di intenti, con un accordo di esclusiva, per verificare la fattibilità di un’operazione finalizzata all’integrazione delle due società. L’obiettivo è la costituzione di un primario soggetto Fieristico nazionale in grado di competere sui mercati internazionali, confermando la volontà di accedere alla quotazione in Borsa secondo le tempistiche predefinite" spiega una nota.

“Si mettono in campo i presupposti per un’operazione del tutto nuova nel settore fieristico. Un’operazione che vede insieme due aziende sane e robuste, con ruoli distinti ma complementari. Due aziende che scommettono sullo sviluppo di un progetto industriale che coglie evidenti opportunità di mercato e che le porterà a importanti dimensioni e volumi societari” dice il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni.

“Questa operazione è una straordinaria opportunità per il Sistema Italia innanzitutto dal punto di vista industriale. Una vera novità per il settore fieristico nazionale. Grazie alle competenze e alla visione delle due Società, al loro portafoglio prodotti di proprietà e alle performance reddituali, si potrebbe dare vita ad una piattaforma di eccellenza. Pur considerando un plus le radici di Fiera di Vicenza e Rimini Fiera, verrebbero contestualmente e dinamicamente ampliati i confini di due territori per molti versi simili e da sempre attivi sul fronte della valorizzazione e dell’internazionalizzazione di intere filiere produttive del Made in Italy” aggiunge Matteo Marzotto che di Vicenza è presidente.

Rimini Fiera Spa organizza 41 tra annuali e biennali, 11 delle quali internazionali, per la maggior parte organizzate direttamente), su temi del food & Beverage, green, technology, entertainment, tourism, transport, wellness. Presidia inoltre il mercato congressuale gestendo il Palacongressi. Vicenza è attiva nelle macroaree gioielli, made in italy, lifestyle. Organizza anche convegni e congressi.

Sempre oggi, l’assemblea dei soci di Fiera di Vicenza ha approvato il bilancio 2015 chiuso con un utile netto di 1.024.459 euro. I ricavi netti complessivi sono aumentati del 14,5% rispetto al 2014, raggiungendo i 36,8 milioni di euro. L'Ebitda ha registrato un incremento di 2.030.286 euro rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo i 7.252.376 milioni di euro, pari al 19,7% del fatturato.
 
Il fatturato delle manifestazioni Jewellery è risultato di circa 23,8 milioni, cresciuto dell’11,5% nonostante l’assenza del contributo di VicenzaOro Spring a seguito della ridefinizione del calendario degli eventi orafo-gioiellieri. Nel 2015 il Centro Congressi ha ospitato 58 eventi di livello nazionale e internazionale, registrando una crescita del fatturato del 16%.

Questa mattina, insieme all’approvazione dei conti, è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Fiera Vicenza. I due nuovi rappresentanti del Comune berica sono Ester Furlan, confermata nell’incarico già ricoperto nel consiglio uscente, e Ida Grimaldi, chiamata a sostituire Romano Cappellari che non ha confermato la sua disponibilità a un nuovo mandato. Confermati Matteo Marzotto e Claudia Domizia Perucca Orfei dalla Camera di Commercio e sono stati nominati Maura Cipolla e Luigi Dalla Via in rappresentanza della Provincia ed in sostituzione di Michele Amenduni e Renato Corrà e infine Sebastiano Basso per le associazioni di categoria e Banca Popolare di Vicenza.

 

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