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Bollorè: cala l'utile di Perguet, la cassaforte delle quote Mediobanca e Generali

Utile in calo per la Financiere du Perguet, la holding del gruppo Bolloré cui fanno capo le quote in Mediobanca e Generali. Nel 2015 il profitto netto è calato a 16,7 milioni dai 66,6 milioni dell'anno precedente

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Utile in calo per la Financiere du Perguet, la holding del gruppo Bolloré cui fanno capo le quote in Mediobanca e Generali.

Nel 2015 - come indicano i documenti consultati da Radiocor Plus - il profitto netto è calato a 16,7 milioni di euro dai 66,6 milioni dell'anno precedente. Nel 2015 le entrate finanziarie dalle partecipazioni sono aumentate a 17,9 milioni dai 10,3 milioni dell'anno precedente. Si tratta dei dividendi incassati da Mediobanca per 16,9 milioni e da Generali per 901 mila euro contro le cedole per 9,5 milioni dalla banca e per 730mila euro dalla compagnia assicurativa dell'anno precedente.

Nel 2014 l'andamento aveva però beneficiato di rivalutazioni per 64 milioni, contro i 49mila euro del 2015 e questo va a 'restringere' il risultato netto dello scorso anno. La Perguet a fine 2015 aveva asset per un totale di 562 milioni. Il 7,94% detenuto a fine anno in Mediobanca è contabilizzato a 530,9 milioni e lo 0,13% in Generali per 29,1 milioni. Nel corso del 2015, precisa il documento, la Financiere du Perguet ha acquistato titoli Mediobanca per 38,9 milioni di euro e nei primi mesi del 2016 ha acquistato altri 700mila titoli della banca per un totale di 5,2 milioni di euro, portando quindi la quota all'8% - la soglia massima ammessa per Bolloré dal patto Mediobanca - dal 7,48% di fine 2014. Nel 2013 la Perguet, quando la quota in Mediobanca era del 6%, aveva segnato un utile di circa 18 milioni contro i 4,5 milioni del 2012.

 

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