Accordo alla Sole di Oderzo: meno ore, stessa paga

L'intesa è finalizzata ad incrementare la produzione con l'articolazione a turni, ma non intacca i salari

ODERZO (TREVISO) - Lavorare 34 ore e mezza ed essere pagati per quaranta: è la formula magica concordata fra azienda e organizzazioni sindacali alla Sole, di Oderzo, azienda del gruppo Prima Sole Components che si occupa della produzione di elementi in plastica per il settore automobilistico e che ad oggi impiega 600 addetti.

La particolare organizzazione del lavoro articolata su quattro turni e moduli da sei ore (cinque la notte) per sei giorni la settimana e richiesta dall'azienda per far fronte alle particolari necessità di aumento della produzione attraverso il ciclo continuo, è stata accettata a fronte del mantenimento della retribuzione originaria sulle 40 ore settimanali.

La nuova distribuzione dei carichi lavorativi, inoltre, permetterà all'azienda di procedere ad una quarantina di nuove assunzioni a tempo indeterminato da oggi a marzo 2017.

L'intesa, infine, comprende anche una maggiorazione fino al 39% sui turni di notte con un gettone di presenza di 5,50 euro ciascuno.

Per Antonio Bianchin, segretario generale della Fim Cisl Belluno Treviso, l'obiettivo perseguito era "quello di mantenere le produzioni nel sito di Oderzo, potenziandone la capacità e consolidando investimenti e occupazione. Questo accordo dimostra che la contrattazione decentrata riesce a migliorare le condizioni economiche e normative dei lavoratori trovando al contempo una risposta alle necessità produttive dell'azienda".

Enrico Botter, segretario Fiom Cgil di Treviso, ricorda che l'intesa è stata raggiunta "confrontandoci passo dopo passo con i lavoratori e le lavoratrici e condividendo con loro un percorso che permette di consolidare la presenza dell'azienda sul territorio opitergino, con tutte le positive ricadute occupazionali ed economiche che questo comporta, senza mai perdere di vista la tutela delle condizioni contrattuali e di lavoro".