Formaggio Grana, salgono i prezzi ed export a +10%

Insieme al Parmigiano "pesano" per il 30% delle esportazioni di formaggi italiani nel mondo

VERONA - Salgono le quotazioni e anche l’export per Grana Padano e Parmigiano, i due formaggi Dop entrati nel paniere di indicizzazione del prezzo del latte in base all’accordo concluso con Lactalis, il gruppo francese che controlla Parmalat e marchi come Galbani, Cademartori e Invernizzi.

Da giugno a oggi - spiega un’analisi di Coldiretti su dati Clal - le quotazioni medie mensili del Grana stagionato dai 12 ai 15 mesi sono salite del 10% toccando gli 8,45 euro al chilo, mentre quelle del Parmigiano (stessa stagionatura) hanno segnato un incremento medio mensile di oltre il 13%, arrivando a 9,55 euro al chilo nell’ultima quotazione massima di dicembre.

Intanto nel periodo gennaio-settembre del 2016 l’export ha sfiorato i 600 milioni di euro, con un incremento di quasi il 7% sullo stesso periodo dello scorso anno.

Il numero di forme inviate all’estero ha toccato quota 65.500; Grana e Parmigiano rappresentano quasi un terzo del totale delle esportazioni italiane di formaggi nel mondo.

In base all’intesa sul prezzo del latte la quotazione base è di 37 centesimi al litro a gennaio, che salirà a 38 centesimi a febbraio per arrivare ai 39 di marzo e aprile.

Il sistema di indicizzazione per l’integrazione del prezzo prevede che per una quota del 30% vengano inserite anche le quotazioni del Grana Padano.

Questa intesa - afferma Coldiretti - rimette al centro il comparto zootecnico lattiero caseario.

È un risultato che nasce anche dalla battaglia vinta quest’anno da Coldiretti per l’etichettatura di origine di tutti i prodotti lattiero caseari, dopo la quale il mercato ha dato segni di ripresa ogni giorno più forti.