Meno disoccupati ma aumentano i redditi bassi in provincia di Treviso

I cittadini che guadagnano meno di 7 mila 500 euro sono saliti del 2%. Studio della Cisl di Treviso Belluno

TREVISO - Negli ultimi quattro anni in provincia di Treviso i cittadini che guadagnano meno di 7.500 euro sono aumentati del 2%.

È uno dei dati diffusi oggi dalla Cisl di Treviso Belluno sulla base delle circa 50 mila dichiarazioni dei redditi elaborati dai Centri di assistenza fiscale (Caf) curati dal sindacato, pari a circa un quarto di quelli gestiti da analoghi servizi nell'intera provincia. ù

Il 2016, rispetto all'anno precedente, tuttavia, secondo l'osservatorio sindacale, evidenzia alcuni aspetti di miglioramento fra i quali vi è la contrazione del saldo negativo fra assunzioni cessazioni, passato da - 11 mila a -6 mila.

«Si tratta - ha spiegato il segretario Alfio Calvagna - in larga misura di lavoratori espulsi dalle microimprese e ultra 55enni, ma non mancano anche giovani dotati di un titolo di studio inadeguato rispetto ai fabbisogni di competenze del sistema produttivo».

L'inserimento nelle liste di mobilità è nel contempo sceso dell'11% e, in generale, pur con la riduzione degli effetti decontributivi del jobs act introdotti nel 2015, si è osservata una sostanziale contiunazione delle trasformazioni dei contratti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato.

Sul fronte della produzione è stato rilevato un incremento del 3% sul versante industriale connesso all'aumento dell'utilizzo degli impianti (79,5% contro il 76,4% del 2015).