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La Doc Fvg al debutto a Verona

La nuova Denominazione di origine testimonia il «fare squadra» di questa regione, come ha sottolineato la presidente Debora Serracchiani. «Era un obiettivo atteso da 40 anni che finalmente è stato raggiunto», ha aggiunto l'assessore all'agricoltura Cristiano Shaurli

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VERONA - «Lo stand del Friuli Venezia Giulia è uno dei più visitati, questo è un segnale che dimostra come stiamo lavorando bene e come abbiamo ancora tanto da raccontare sul nostro vino».

Lo ha detto al Vinitaly la presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani, a margine della conferenza sulla Doc Friuli Venezia Giulia.

«Abbiamo fatto sistema - ha proseguito, riferendosi alla Doc - consapevoli che il mondo è sempre più complicato e globale, ed era necessario metterci insieme per affrontare le sfide sempre più complesse del comparto e per aiutare la qualità dei nostri vini ad affermarsi, pur mantenendo la specificità dei nostri prodotti e dei vigneti».

La nuova Doc è «un obiettivo atteso da 40 anni - ha detto l'assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli - in cui il primo riconoscimento va all'unità della filiera vitivinicola. È un risultato storico che può essere da grande stimolo per la crescita ulteriore delle nostre imprese. La considero anche un'opportunità che non lede la libera scelta dei produttori di mantenere le Doc storiche, ma che ora va gestita per presentare al meglio il nostro territorio e identificare ancora di più i nostri vini, i nostri prodotti, la nostra qualità con quelle caratteristiche uniche del Friuli Venezia Giulia. L'affluenza dei visitatori - ha concluso - e l'attenzione da parte delle istituzioni a livello nazionale ed europeo sulle scelte che abbiamo compiuto sono la miglior testimonianza della nostra capacità di innovare».
 

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