Summit a Bruxelles per BpVi e Veneto Banca

Viola e Carrus incontreranno domani la commissaria alla concorrenza per chiarire i dubbi sul piano. Il ministro Padoan assicura: su Mps e le venete stiamo lavorando nel rispetto delle regole. Ma aumentano i dubbi sul via libera della Ue alla capitalizzazione da parte dello Stato

UDINE - È in programma per domani, 24 maggio, a Bruxelles un incontro fra la direzione generale della concorrenza dell'Ue, il Tesoro e i vertici delle banche venete, con gli a.d. della Popolare di Vicenza, Fabrizio Viola, e di Veneto Banca, Cristiano Carrus.

Scopo del vertice è fare il punto della situazione sulla richiesta di ricapitalizzazione precauzionale avanzata dai due istituti veneti.

Le banche hanno già presentato all'Ue i loro piani di ristrutturazione, che prevedono la fusione fra i due istituti, con una fabbisogno di capitale complessivo stimato in 6,4 miliardi e lo smaltimento di 9,6 miliardi di sofferenze lorde.

L'iter per la ricapitalizzazione delle venete, che determinerebbe il controllo dello Stato sulle due banche, è analogo a quello di Mps.

Qualche giorno fa, la commissaria Ue alla Concorrenza, Margethe Vestager, ha detto che, a differenza di Siena, con le «venete non siamo così avanti».

Sulla ricapitalizzazione precauzionale di Mps «stiamo chiudendo l'accordo con la Commissione europea, è questione di giorni». Ha detto Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del ministero dell'Economia, a margine dell'Italian Investment Conference di UniCredit e Kepler.

«Poi parliamo delle venete», ha poi glissato rispondendo alle domande dei giornalisti su Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Tornando a Mps, Pagani ha quindi notato che «è in chiusura» la cartolarizzazione degli Npl dell'istituto.

«Io credo che il sistema bancario italiano negli ultimi quattro mesi ha svoltato, con la ricapitalizzazione di UniCredit, la riduzione degli Npl, la vendita delle quattro banche ponte e ora l'ingresso dello Stato in Mps», ha concluso.

Rispetto a indiscrezioni circa nuovi ostacoli nelle trattative con la Ue per le ex popolari venete, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha detto: «Non commento voci. Di voci ce ne sono tante e non commento per ovvie ragioni, visto che si tratta di banche. Ma garantisco che stiamo facendo progressi nel pieno rispetto delle regole».

«Stiamo facendo uso nel rispetto del regole del meccanismo di ricapitalizzazione precauzionale delle banche. Lo dico perchè sia chiaro che l’Italia non sta violando le regole», ha aggiunto Padoan, assicurando che sia per Mps che per BpVi e Veneto Banca «stiamo lavorando e facendo progressi nel pieno rispetto delle regole».

Il ministro dell’Economia ha assicurato inoltre che l’Italia continuerà nel percorso di crescita e risanamento ricordando che è opinione generale e diffusa dei ministri Ecofin che «l’economia europea sta migliorando, la ripresa è diffusa e generalizzata ma va consolidata, e questo pone delle questioni di politica economica per tutti i Paesi, Italia compresa».