Autogrill approva il bilancio che chiude con 98 milioni di utile, +54%, e si prepara alla gara per l'aeroporto di Barcellona

L'assemblea dei soci ha approvato i conti del 2016 ed eletto il Cda. Gilberto Benetton confermato presidente e Gianmario Tondato Da Ruos amministratore delegato

MILANO - L'assemblea di Autogrill ha nominato il consiglio di amministrazione che resterà in carica per il prossimo triennio.

Confermato alla presidenza Gilberto Benetton e amministratore delegato Gianmario Tondato Da Ruos, estratti dalla lista di maggioranza presentata da Schematrentaquattro, una delle holding della famiglia di Ponzano Veneto, che ha eletto undici componenti.

Ai fondi vanno invece i restanti due posti in consiglio.

Approvato anche il bilancio del 2016, chiuso con un utile d'esercizio cresciuto del 54% a 98 milioni e definito «un anno che ha mostrato un avanzamento importante dei nostri risultati» da Tondato Da Ruos, e lo stacco del dividendo, pari a 0,16 euro ad azione.

Autogrill intende farsi largo nelle concessioni che l'aeroporto di Barcellona metterà in gara.

«Adesso va a gara l'aeroporto di Barcellona e parteciperemo a tutte le gare», suddivise in quattro lotti, ha detto l'amministratore delegato di Autogrill, Gianmario Tondato Da Ruos, a margine dell'assemblea

«Parliamo di cifre importanti, circa 150 milioni annuali» in termini di fatturato stimato.

«Se vincessimo - ha aggiunto - cambieremmo la nostra dimensione in quel Paese», dove attualmente Autogrill produce ricavi per circa 60 milioni.

«Sarà una gara molto difficile, c'e molto interesse ma non faremo pazzie».

Quanto ai rapporti con Abertis, oggetto dei desideri di Atlantia, gestore autostradale controllato dalla famiglia Benetton al pari di Autogrill, «siamo già forti nelle autostrade di Abertis con cui c'è una relazione storica».

«Lo sviluppo futuro - ha quindi precisato - sarà sugli aeroporti».

Sulla possibilità di replicare l'Autogrill con Eataly, aperto a Secchia (Modena) sulla A1, e per ora un unicum, «c'è la possibilità di farne molti altri, adesso vedremo, bisogna trovare la location e definire gli accordi. Ci sono progetti ma ancora niente di concreto».

Previsto infine un aumento della catena 'Bistrot', attualmente composta da 16 punti vendita «arriveremo a trenta entro la fine dell'anno».