BpVi e Veneto Banca, avvenuta la cessione a Intesa. Mail ai dipendenti: "Benvenuti! Rassicurate i clienti"

Lo ha comunicato Bankitalia. Per i clienti nessuna conseguenza: filiali e sportelli sono pienamente operativi. Nasce una nuova direzione regionale con Stefano Barrese alla guida. In campo l'ex Bpvi Gabriele Piccini

ROMA - «La grande famiglia di Intesa Sanpaolo da oggi è più forte, grazie a tutte le persone di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Benvenuti!». Così si chiude la mail che Intesa Sanpaolo ha inviato stamani, lunedì 26 giugno, a «tutto il personale Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca». «Vi chiediamo di rassicurare tutti i vostri interlocutori - è scritto nel messaggio - a cominciare dai clienti, fornendo loro messaggi di serenità e di fiducia nel futuro».

La missiva giunge via mail a tutti i dipendenti ex Bpvi ed ex Veneto Banca, dopo che i commissari liquidatori hanno ceduto a Banca Intesa Sanpaolo le attività e passività costituenti un ramo d'azienda bancaria delle due banche in liquidazione.

La cessione è stata confermata da una nota della Banca d'Italia. La cessione, si legge, è avvenuta in conformità con il decreto del 25 giugno 2017, adottato a norma dell'articolo 2, comma 1, del decreto legge n. 99 del 25 giugno 2017 sulla liquidazione delle due banche.

Dal perimetro della cessione, sono esclusi, prosegue la nota della Banca d'Italia, tra l'altro, i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute) e ulteriori attività e passività delle Banche in liquidazione, come specificate nel contratto di cessione. «Sono altresì esclusi i diritti degli azionisti, gli strumenti di capitale (computabili e non nei fondi propri) e le passività subordinate».

Inoltre, «il cessionario succede, senza soluzione di continuità, alle Banche in liquidazione coatta amministrativa nei diritti, nelle attività, nelle passività, nei rapporti, nei privilegi e nelle garanzie, nonché nei giudizi, oggetto di cessione, secondo quanto previsto nell'offerta dallo stesso formulata e oggetto di accettazione da parte dei commissari liquidatori delle Banche medesime. L'acquisto delle suddette attività e passività prevede il pagamento del corrispettivo simbolico di complessivi 1 euro da parte del cessionario ed è stato da questi condizionato all'attivazione di talune misure di intervento pubblico a sostegno della cessione», come disciplinato dal decreto legge n. 99 del 25 giugno 2017.

Per le due banche venete sono stati nominati anche i componenti dei rispettivi comitati di sorveglianza.

Per Popolare di Vicenza si tratta di Maria Elisabetta Contino, Francesco De Santis e Raffaele Lener mentre per Veneto Banca sono Franco Benassi, Giuseppe Vidau e Andrea Guaccero.

I due istituti di credito evidenziano che «i clienti non subiscono alcuna conseguenza. Gli uffici e gli sportelli saranno regolarmente aperti e pienamente funzionanti; tutte le operazioni bancarie potranno essere effettuate senza variazioni, ma sotto la responsabilità di Intesa Sanpaolo».

Popolare di Vicenza evidenzia inoltre che «Farbanca, che è non stata acquisita da Intesa Sanpaolo, continua la sua operatività in maniera ordinata, assicurando la continuità dei rapporti con la clientela».

Veneto Banca afferma che «Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni, che è non stata acquisita da Intesa Sanpaolo, continua la sua operatività in maniera ordinata, assicurando la continuità dei rapporti con la clientela».

Intesa Sanpaolo ha comunicato di aver istituita oggi, all'interno della Divisione Banca dei Territori, una nuova direzione regionale cui faranno capo i rami d'azienda costituiti dalle attività rilevate da Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca. "La costituzione della nuova struttura dedicata nasce con l'obiettivo di garantire la piena continuità nell'operatività corrente delle attività acquisite dalle due banche venete e di rendere immediata l'integrazione di queste stesse nel gruppo, spiega Intesa.

La guida della nuova realtà è affidata a interim a Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, e si articola in due unità organizzative cui faranno capo le strutture centrali e territoriali provenienti dalle due banche integrate, denominate "ex Banca Popolare di Vicenza ed ex Veneto Banca". La responsabilità delle due unità è affidata a Gabriele Piccini, di recente vice direttore generale e responsabile commerciale di Banca popolare di Vicenza e da ultimo ad di Banca Nuova" scrive la Banca.