Atlantia costruisce autostrade in Cile

L'operazione è stata completata il 28 agosto tramite la controllata cilena Grupo Costanera. Intanto in Spagna
Acs si muove per costruire la cordata per la contro-Opa su Abertis

TREVISO - Atlantia comunica che il 28 agosto, tramite la controllata cilena Grupo Costanera, si è aggiudicata la gara per la concessione del progetto Americo Vespucio Oriente Principe de Gales-Los Presidentes (AVO II).

Il progetto - spiega una nota - consiste nella costruzione ed esercizio di una tratta autostradale urbana nella città di Santiago in tunnel per una lunghezza di 5,2 km con pedaggiamento free flow.

Oltre alla costruzione della tratta in tunnel, il progetto include anche opere di miglioramento urbano e di viabilità in superficie.

Con AVO II l'autorità competente - Ministerio de Obras Publicas (MOP) - ha completato l'affidamento in concessione dell'intero anello autostradale di Santiago. La tratta di AVO II - si legge ancora nella nota - è collocata nella sezione Est dell'anello autostradale di Santiago e costituisce la prosecuzione della tratta in concessione di Vespucio Sur, detenuta al 100% da Grupo Costanera.

Il costo previsto per la realizzazione dell'opera è dell'ordine di 500 milioni di euro, inferiore a due volte il risultato operativo lordo annuo generato da Grupo Costanera.

Atlantia detiene il 50,01% del capitale sociale della holding Grupo Costanera.

Il restante 49,99% è detenuto da CPPIB, un'organizzazione professionale di gestione degli investimenti che investe i fondi del Canada Pension Plan per conto dei suoi 20 milioni di contribuenti e beneficiari.

Grupo Costanera detiene complessivamente circa 100 km di autostrade urbane a Santiago, di cui circa 80 km con sistema di pedaggiamento free-flow.

Atlantia controlla in Cile una rete autostradale di complessivi 313 km, che nel 2016 hanno prodotto un Ebitda pari a circa 280 milioni di euro.

Acs, il gruppo di costruzioni spagnolo guidato dal presidente del Real Madrid Florentino Perez, continua a lavorare alla presentazione di una contro offerta per Abertis, la concessionaria autostradale iberica oggetto di un'Opa da 16,3 miliardi di euro da parte di Atlantia.

Secondo indiscrezioni del quotidiano El Economista, riportate da Bloomberg, l'advisor di Acs, Lazard, ha contattato una serie di fondi di private equity allo scopo di mettere in piedi una cordata in grado di contrastare l'offerta dei Benetton.

Tra i fondi interpellati ci sono colossi del calibro di Kkr, Cvc, Tci e Macquarie. Secondo il quotidiano il governo spagnolo sosterrebbe un'offerta spagnola con la Caixa, primo azionista di Abertis, ovviamente disponibile ad esaminare un'offerta più alta per le proprie azioni.