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Banca Ifis chiude il primo trimestre con un utile netto di 37,9 milioni

L'Ad Giovanni Bossi: liquidità e patrimonio in continuo rafforzamento permettono alla banca di sostenere ulteriore crescita nei mercati di riferimento

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VENEZIA - “Nei primi tre mesi del 2018 il Gruppo Banca IFIS ha registrato risultati finanziari positivi, che confermano la solidità del modello e l’efficacia dell’azione delle singole business units. Liquidità e patrimonio in continuo rafforzamento permettono alla Banca di sostenere ulteriore crescita nei mercati di riferimento” ha detto Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, a margine della presentazione dei dati relativi al primo trimestre 2018.

Banca Ifis ha chiuso il primo trimestre del 2018 con un margine di intermediazione a 139,4 milioni di euro (+34,6%) e un utile netto a 37,9 milioni (+15,8%). In crescita anche i costi operativi, passati a 73,4 milioni (+31,9%)

Per quanto riguarda i non-performing loans, il mercato italiano si sta concentrando nei cosiddetti jumbo deals e sulla preparazione da parte delle banche di operazioni “GACS-compliant” per alcuni tipi di asset class, al fine di poter dismettere un maggiore livello di attivi deteriorati, entro settembre 2018, limite temporale della garanzia da parte dello Stato. Il mercato nel quale, come leader di settore, siamo chiamati ad operare, è inoltre fortemente influenzato dalle recenti regolamentazioni europee, in particolare dall’addendum e dalle linee guida della BCE.

Per quanto riguarda le piccole e microimprese, nonostante il miglioramento della fiducia dei consumatori e delle aziende registrato nel trimestre, il credito bancario tradizionale si è ulteriormente contratto. Questa riduzione è bilanciata dalla continua ricerca da parte degli imprenditori di forme alternative di finanziamento tra cui nuovi capitali.

A fronte di questi macro-scenari, nel comparto NPL Banca IFIS continua a puntare nell’accelerazione della lavorazione dei crediti in portafoglio.

Questo è possibile grazie sia all’aumento del numero di persone dedicate al business NPL, sia all’ulteriore efficientamento dei canali di gestione presidiati. La velocità di trasformazione degli asset class è il grande valore su cui stiamo velocemente evolvendo.

Relativamente al comparto imprese, la Banca continua a rafforzare i propri presidi di relazione con i clienti anche attraverso l’adozione di piattaforme tecnologiche e nuovi modelli di business intelligence che permettono di supportare direttamente le imprese che ricercano credito.

«In un futuro non troppo lontano – conclude Bossi - la Banca è chiamata a diventare player di riferimento del processo di consolidamento di piccole realtà creditizie d’eccellenza presenti nel nostro territorio, che hanno bisogno di business model evolutivi per esprimere al meglio il proprio valore».

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