Veneto Sviluppo Spa in attivo anche per il 2017

La Finanziaria regionale del Veneto conferma il proprio trend positivo per il quinto esercizio consecutivo, segnando un utile netto di +1,4 mln di euro. Dividendi per 1 mln di euro distribuiti ai soci

VENEZIA - Cinque esercizi consecutivi in attivo riportando un utile che, assieme ai risultati precedenti, accumula 16,2 milioni di euro.

La finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa ha chiuso anche il bilancio 2017 in positivo, con un utile complessivo pari a 1,4 milioni di euro.

Nonostante il perdurante contesto generale sicuramente sfavorevole caratterizzato, per gli impeghi a breve termine della liquidità aziendale, da tassi medi di remunerazione ancora in discesa (0,70% rispetto al 2016, dove gli stessi rendevano poco più dell’1%), Veneto Sviluppo è riuscita a mantenere positivo l’andamento della redditività del proprio attivo, accelerando gli impieghi in titoli di debito privato (minibond), capitalizzando al meglio gli asset partecipativi mediante i dividendi incassati e i plusvalori realizzati dalle dismissioni, e agendo ulteriormente sul contenimento dei costi.

Proprio l’oculatezza nella gestione e un controllo sistematico delle spese ha infatti consentito una ulteriore riduzione dei costi amministrativi del 3,5%, da sommarsi a quella del 19% realizzata nel 2016, permettendo così di passare nel biennio 2015/2017 da 4,6 mln euro agli attuali 3,6 mln euro per le spese di funzionamento della struttura.

Ai risparmi di gestione come detto si assommano i plusvalori realizzati dalle migliori opzioni di way-out negli investimenti: la cessione degli impieghi in TBS Group Spa, in Cielle Srl, Si14 Spa e Garmont International Srl hanno consentito di realizzare proventi per 1,8 mln euro.

I dividendi invece percepiti dal portafoglio delle partecipazioni, in primis APVS Srl (che detiene il 52% delle quote di VTP Venezia Terminal Passeggeri Spa) si sono assestati a quota 1,017 mln (+2,1% rispetto al 2016), nonostante svalutazioni lorde del portafoglio per un importo complessivo di circa 1,660 mln di euro (per il 60% ascrivibili al recente fallimento della rodigina Bellelli Engineering Spa).

Al momento sono 31 in totale le società partecipate da Veneto Sviluppo, di cui 7 in procedura concorsuale o in liquidazione, per un controvalore dell’intero portafoglio di investimento pari a circa 39 mln di euro.

Il risultato positivo beneficia anche di ulteriori quattro investimenti significativi realizzati attraverso lo strumento “Veneto Minibond”, con i quali dal 2016 la Finanziaria Regionale, unitamente alla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, ha destinato un patrimonio di 24 mln euro a favore di operazioni che mirano a destinare i fondi, raccolti attraverso la sottoscrizione di titoli di debito privato, a nuovi investimenti materiali, immateriali e finanziari per le aziende.

Alle due operazioni perfezionate nel 2016 (le società vicentine Antonio Zamperla Spa e Ubs Spa) se ne sono aggiunte infatti altre quattro (le trevigiane Florian Spa e Piave Servizi Srl, la veneziana Boni Spa e nuovamente la Antonio Zamperla Spa di Altavilla Vicentina) per un investimento totale pari a 6 mln di euro, relativo a emissioni obbligazionarie che hanno consentito finanziamenti complessivi per 19 mln di euro.

Nel mese di novembre 2017 si è poi perfezionato l’iter finalizzato all’acquisizione integrale delle azioni di FVS SGR Spa, operazione strategica per la finanziaria veneta che consentirà alla società di focalizzare progressivamente nella Sgr tutti gli impieghi di capitale di rischio “a mercato”.

La Sgr è stata riportata velocemente in utile ed è stata impressa una forte accelerazione agli impieghi grazie alle tre operazioni completate nel secondo semestre 2017 con le società Exor International Spa di Verona, Brenta P.C.M. Spa di Vicenza e Gruppo Partners Associates Spa di Udine per un controvalore complessivo di 16,4 mln di euro.

È inoltre continuato senza sosta anche per tutto il 2017 l'impatto positivo delle misure agevolative a soccorso e sostegno del tessuto produttivo regionale: ammonta a 14.320 il totale delle imprese che hanno beneficiato delle operazioni di finanza agevolata, di garanzia e di riassicurazione del credito, per un importo che al 31.12.2017 si è attestato a circa 1,5 miliardi di euro.

Il 2018 sarà invece l’anno di lancio del nuovo strumento dedicato alle imprese anche di grandi dimensioni che si trovano in difficoltà competitiva, per molte derivata anche dalle posizioni incagliate nei confronti delle due ex popolari venete: pur in presenza di un sovra indebitamento queste imprese hanno però mantenuto una solida identità del proprio brand e dei propri prodotti nei mercati internazionali e una buona reddittività operativa.

Anche per il 2017 infine, su proposta del Cda presieduto da Fabrizio Spagna, l’assemblea dei soci ha deliberato la distribuzione del dividendo in misura quasi doppia a quello dell’esercizio precedente: 0,89 euro per azione per un totale netto di 1 mln di euro, distribuito fra i soci pubblici e privati in proporzione alle rispettive partecipazioni.