Banca Generali, utile in flessione nei 9 mesi, ma +10% nel terzo trimestre

Aumentano le masse gestite pari a 58,5 milioni al 30 settembre, in crescita del 9%. L'ad Mossa: «Risultati solidi che riflettono la qualità della nostra consulenza e la prontezza della banca nel rispondere alle mutate condizioni dei mercati»

MILANO - Banca Generali ha registrato, nei primi nove mesi dell’anno, un utile netto in calo dell’8% a 135,8 milioni, mentre è salito quello del terzo trimestre, paria 43,3 milioni (+10%).

Aumentano anche le masse gestite, che al 30 settembre ammontavano a 58,5 milioni, in crescita del 9%.

«Risultati solidi che riflettono la qualità della nostra consulenza e la prontezza della banca nel rispondere alle mutate condizioni dei mercati. Nonostante la forte volatilità, tra luglio e settembre abbiamo aumentato di oltre il 10% i profitti e la crescita dimensionale è proseguita, specie nella fascia di clientela private che oggi riguarda quasi il 65% delle masse complessive», ha sottolineato l’ad Gian Maria Mossa.

Il gruppo sta anche proseguendo nell’integrazione di Nextam Partners, che «accelererà il nostro sviluppo nel wealth management dove continueremo a sviluppare nuovi servizi e a guardare con attenzione alle migliori opportunità che si presentano sul mercato per rafforzare la diversificazione e la protezione dei patrimoni dei nostri clienti. Sebbene in un contesto di grande cautela, grazie alla forza della domanda e alle numerose iniziative in fase di lancio siamo fiduciosi di continuare a crescere», ha aggiunto Mossa.

Da qui a fine anno il gruppo conferma una crescita della raccolta tra i 5 e i 5,5 miliardi, mentre sulla consulenza evoluta Banca Generali è sul binario giusto per raggiungere il target di 2,5 miliardi a fine 2018.

«Nelle prossime settimane proseguirà l’integrazione del Gruppo Nextam, così come lo sviluppo della partnership nel trading con Saxo Bank in una nuova sim che attende l’autorizzazione delle autorità competenti», conclude la nota che accompagna la trimestrale.