Dagli occhiali ai visori protettivi, Safilo si converte per l'emergenza coronavirus

Sotto la bandiera di #united4eyecare Safilo avvia le linee di produzione riconvertite nei propri stabilimenti di Santa Maria di Sala (Venezia) e Lenti a Brembate di Sopra (Bergamo) per produrre maschere e visori protettivi che saranno donati ad alcuni ospedali di Bergamo, Brescia e Padova

PADOVA. Saranno donati a Bergamo i primi visori e mascherine protettive realizzate nelle linee produttivericonvertite de Sotto la bandiera di #united4eyecare Safilo avvia le linee di produzione riconvertite nei propri stabilimenti di Santa Maria di Sala (Venezia) e Lenti a Brembate di Sopra (Bergamo) per produrre maschere e visori protettivi che saranno donati ad alcuni ospedali di Bergamo, Brescia e Padova.
 
Gli occhiali di protezione e le visiere sono DPI (dispositivi di protezione individuale) realizzati secondo norma EN166 e il primo lotto di 10.000 pezzi (5.000 visiere e 5.000 occhiali) è in consegna a partire dalla prossima settimana. A seguire, Safilo continuerà a produrre ulteriori quantitativi per supportare gli operatori medici e sanitari italiani schierati in prima linea nella lotta contro il Covid-19.
 
A Santa Maria di Sala (VE) viene realizzata la mascherina protettiva per la quale sono stati sviluppati stampi ad hoc per consentire sicurezza e confort. Nello stabilimento di Brembate di Sopra è stata riconvertita una linea per produrre i visori in policarbonato con trattamento antigraffio, così da consentire la pulizia e sanificazione anche con agenti disinfettanti.
 
 
#united4eyecare è, l’iniziativa globale che raggruppa tutte le azioni sinora messe in campo da Safilo in risposta all’epidemia Covid-19 nei Paesi in cui il Gruppo opera, in particolar modo in quelli maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, in primis l’Italia, la Spagna e gli Stati Uniti.
 
In Spagna, per far fronte alla carenza di DPI necessari per ridurre quanto più possibile il rischio di contagio, Polaroid scende in campo al fianco delle strutture sanitarie nazionali stanziando una donazione di 5.000 maschere di protezione medica destinate agli operatori sanitari. La consegna dei dispositivi è prevista per le prossime settimane a 19 strutture ospedaliere di Madrid, Barcellona, Toledo e Valencia, con una ripartizione tra unità di terapia intensiva, professionisti di otorinolaringoiatria, medici, infermieri e altri operatori sanitari.
 
Negli Stati Uniti, Smith ha aderito a Goggles for Docs, un movimento nato in risposta alla carenza di presidi e dispositivi di protezione individuale (DPI) nella gestione dell’emergenza sanitaria. Smith fornirà occhiali di protezione agli operatori sanitari inviando prodotti nuovi e usati in risposta ai bisogni immediati dei singoli ospedali e continuerà a promuovere il programma Goggles for Docs, chiamando a raccolta anche la propria community per volontariato e donazioni a livello individuale.
 
Sempre negli Stati Uniti, anche Blenders Eyewear ha convertito parte della produzione per realizzare occhiali di protezione da destinare agli operatori sanitari. L’Azienda ha donato 10.000 occhiali – che sono dispositivi medici approvati dalla FDA – agli ospedali della California meridionale di San Diego e Los Angeles e sta inoltre collaborando con Direct Relief, organizzazione internazionale di aiuto umanitario, attraverso cui fornire ulteriori 20.000 occhiali alle zone più in difficoltà degli Stati Uniti, come la città diNew York. Inoltre, per tutto il mese di aprile, il 5 per cento delle vendite online sarà devoluto a Direct Relief.
 
Blenders sta consegnando 2.000 occhiali a Sharp Healthcare, 3.500 a Scripps Health, 4.000 a UCLA Medical Center e ne fornirà ulteriori 500 ad amici e parenti in prima linea. Blenders continuerà la produzione avviata di materiali dedicati agli operatori sanitari sulla base di effettive necessità ed urgenze.