Arrivano le nuove barriere antirumore lungo l'Autostrada del Brennero

Abbattimento dell'inquinamento acustico: previsti 5 km di nuove barriere con pannelli fonoassorbenti in legno, in policarbonato/polimetilmetacrilato trasparente e in alluminio

BOLZANO. A inizio anni Novanta, quando Autostrada del Brennero cominciò la posa delle barriere fonoassorbenti, tra le prime ad essere installate ci furono quelle poste a tutela del clima acustico di Bressanone. Firmato nei giorni scorsi l'affidamento dei lavori al Consorzio Integra S.C., è da qui che si riparte per realizzare cinque chilometri di nuove barriere antirumore.

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«L'autostrada - ha osservato il presidente Hartmann Reichhalter introducendo la presentazione dei lavori  - ha sicuramente avuto un ruolo chiave nello sviluppo dei nostri territori, ma ha anche portato qualche problema ambientale. Noi vogliamo continuare a contribuire allo sviluppo economico, ma allo stesso tempo vogliamo tutelare la salute delle comunità che vivono vicino all'autostrada. Il fatto che la Società sia controllata dagli Enti Locali rende questo più facile».

«Il nostro approccio - ha sottolineato l'Amministratore Delegato, Diego Cattoni - è orientato al fare. Tutti sappiamo che la gestione di Autostrada del Brennero, finché non ci saranno certezze sulla nuova concessione, è complessa, ma questo non ci deve impedire di continuare a dare risposte concrete e all'avanguardia alle esigenze di chi viaggia e di chi vive vicino alla A22».

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Al direttore tecnico generale, Carlo Costa, il compito di presentare il progetto approntato direttamente dalla struttura tecnica della Società.

«Autobrennero - ha ricordato - è stata tra le prime concessionarie italiane ad affrontare il problema dell'inquinamento acustico e a studiarne i disagi correlati, un tema che ci vede collaborare con diversi Atenei. Dopo gli interventi degli anni '90, del 2000 e del 2007, siamo tornati ad occuparci dell'abitato di Bressanone partendo da una campagna di rilevazioni fonometriche e incrociando i dati emersi da diversi tipi di misurazioni. Partendo da questi dati - ha spiegato Costa - li abbiamo proiettati all'anno 2030, ipotizzando un incremento del traffico maggiore di quello stimato».

Ne è nato il progetto che integra e sviluppa le attuali strutture fonoassorbenti con 5 chilometri di nuove barriere di tipologia sia verticale, sia curva che, a seconda delle esigenze acustiche, saranno realizzate in Valle d'Isarco utilizzando pannelli fonoassorbenti in legno, in policarbonato/polimetilmetacrilato trasparente e in alluminio.

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«Come sempre quando si progetta in autostrada - ha aggiunto Costa - non si può dimenticare che i lavori devono potersi svolgere, certamente in sicurezza, ma anche con le minori turbative possibili per il traffico, a maggior ragione quando si opera su un'autostrada come la nostra, che rappresenta un'arteria vitale per il traffico da e per l'Europa. Abbiamo quindi optato per pannelli prefabbricati che consentono un rapido montaggio sfruttando, ove presenti, le attuali strutture di fondazione».

Nello specifico, in carreggiata nord sarà realizzata una nuova barriera verticale (h 4,5m) che correrà dal km 44,964 al km 42,956 e lì si integrerà con la barriera esistente, mentre tra il km 49,755 e il km 49,555 sarà approntata una nuova barriera di tipo vegetale (h 4m). In carreggiata sud sorgeranno due nuove barriere verticali (h 5,5m) dal km 46,509 al km 46,158 (frazione Scezze) e dal il km 46,104 al km 45,315 (la Mara), mentre rispettivamente tra il km 44,537 e il km 44,169 (via Velturno) e il km 43,914 e il km 42,951 (via Castelliere) saranno posate due nuove barriere curve (h 8m). I 256 metri di barriera successiva saranno verticali e di 6 metri di altezza.

«Le nuove barriere - ha assicurato il Direttore Costa - abbatteranno notevolmente l'inquinamento acustico in corrispondenza di tutti i nuclei abitati. Otterremo riduzioni fino a 18 dB(A), mantenendo un margine medio sotto la soglia di legge di oltre 10 dB(A). Teniamo anche presente - ha concluso Costa - che le opere di mitigazione acustica producono anche un effetto di convogliamento delle emissioni inquinanti verso l'alto, con una significativa riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e di polveri sottili a margine dell'autostrada». L'investimento ammonta a 13 milioni di euro, il termine lavori è previsto per marzo 2022.