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La prima fiera italiana non professionale post lockdown è Antiquaria Padova 2020

Dal 12 al 20 settembre la mostra mercato in presenza con il rispetto delle regole Covid. Espositori da 28 città italiane e tre straniere. L'arte regge come bene rifugio

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PADOVA.La prima fiera italiana per il pubblico post lockdown è "Antiquaria Padova 2020 L’arte moderna del passato". Pittori e scultori, ma anche gioiellieri e orologiai, intagliatori e decoratori, sarti e tappezzieri: sono i maestri che dal primo Rinascimento fino al Novecento rivivono alla Fiera di Padova grazie alle loro produzioni nell’elegAnte mostra- mercato.

La prossima edizione dal 12 al 20 settembre sarà la prima manifestazione non professionale ad aprire la stagione fieristica italiana dopo il lockdown. Posticipata causa Covid 19 da marzo a fine estate, la rassegna - informa una nota - si tiene nel pieno rispetto delle regole di tutela della salute pubblica predisposte dalla Fiera di Padova per il pubblico e per gli 80 antiquari presenti con le loro collezioni (tanti quanti nel 2019):

Gli organizzatori suggeriscono l’acquisto del biglietto online a 8 euro (anziché 10) sul sito www.antiquariapadova.com per evitare le file alla cassa.

L’appuntamento con la 36^ edizione è di quelli imperdibili per la qualità degli espositori antiquari tra cui spiccano nomi di primissimo piano a livello nazionale, che permetteranno ai visitatori di ammirare e acquistare testimonianze dell’arte moderna del passato, pezzi unici che raccontano la Storia avendo attraversato indenni i secoli.

Tanti maestri presenti ad Antiquaria Padova, come il veneziano Gregorio Lazzarini che ebbe a bottega il giovane Giambattista Tiepolo e di cui Tornabuoni Arte Antica di Firenze propone il Mosè e il serpente di bronzo, grande tela inizialmente ritenuta di Pietro Liberi fino alla definitiva attribuzione nel 1886 da parte delle Regie Gallerie Veneziane; o il romano Francesco Ruschi tra i cui discepoli c’erano Federico Cervelli, Pietro Negri e Antonio Zanchi: di Ruschi lo Studiolo di Milano porta Il ritrovamento di Mosè (olio su tela) ricordando che l’artista del ‘600 conobbe Caravaggio e a Venezia, dove visse e tra l’altro rinnovò due teleri di Tintoretto a Palazzo Ducale, si ispirò a Paolo Veronese dando vita alla corrente dei tenebrosi (Giambattista Tiepolo ne fu seguace); tra i suoi molti lavori veneziani spicca la decorazione del soffitto della chiesa di Sant’Anna (perduto nell’800).

La mostra mercato si annuncia densa di proposte interessanti per un pubblico raffinato, capace di cogliere la qualità di suggestioni che arrivano dal Rinascimento al Novecento, con pezzi di elevato pregio artistico e storico: mobili, porcellane, dipinti, statue in legno e marmo, curiosi oggetti, tessuti, stampe, cornici, cristalli, argenti, arazzi, tappeti persiani di alta manifattura, stoviglie, gioielli. Per molti sarà l’occasione per riavvicinarsi all’antiquariato di alto livello ed anche per ripensare a forme di investimento alternative. “Le opere d’arte non sono beni fatti in serie: vanno viste molto da vicino per cogliere le caratteristiche e i pregi della loro unicità” precisa l’ideatore e curatore della rassegna Nicola Rossi, a proposito della riapertura della fiera organizzata dalla società padovana Nord Est Fair.

Tra gli antiquari di Antiquaria Padova, alcuni tra i nomi più prestigiosi in Italia, tra cui spiccano: Tornabuoni Arte antica (Firenze), Studiolo Fine Art (Milano), Cecchetto e Prior (Treviso), Phidias (Reggio Emilia), Barbara Cesaro (Padova), Galleria d’arte Cinquantasei (Bologna), Lombardo&Partners (Torino), Ducci Roberto Dipinti antichi (Firenze – Pesaro), Fabbri Antiquariato (Mantova), Antichità Allegrini (Treviso).

Il numero più alto di antiquari partecipanti all’expo proviene dal Veneto, con 32 espositori (14 di Padova, 6 di Treviso, 5 di Venezia, 4 di Vicenza, 2 di Verona e uno di Rovigo); seguono la Toscana con 10 (4 di Firenze, 2 di Livorno, poi da Arezzo, Lucca, Prato, Pisa), la Lombardia con 11 (7 di Milano, 2 di Mantova e poi di Brescia e Como), 6 arrivano dal Piemonte (5 di Torino e uno di Asti), 5 dall’Emilia Romagna (2 di Reggio Emilia e di Bologna, poi Ravenna), 2 da Roma, Napoli, Pesaro e Urbino; e ancora da Trento, Palermo, Catania, Lecce. Le presenze estere sono quelle di Gran Bretagna, Repubblica di San Marino, Svezia.

ORARI D'APERTURA

Nel rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento, Antiquaria Padova osserverà i seguenti orari: sabato e domenica 10-20, feriali 15-20. Ingresso 10 euro (per l’acquisto in cassa), ridotto 5 euro (over 65, gruppi di 10 persone, forze dell’ordine, studenti, diversamente abili, ragazzi dai 13 ai 17 anni), gratis sotto i 12 anni.

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