Acciaierie Venete: il 2021 potrebbe essere un anno eccezionalmente positivo per la siderurgia

È la previsione del direttore commerciale di Acciaierie Venete, Giovanni Bajetti, in occasione del webinar «Made in Steel, insieme per costruire il futuro». Anche per il gruppo Feralpi, tra i principali produttori siderurgici in Europa specializzato negli acciai per l'edilizia, «ci sono le premesse perché il 2021 sia un anno di possibilità»

PADOVA. Per il settore siderurgico «il 2021 potrebbe essere un anno eccezionalmente positivo» determinato dalla combinazione tra «l'onda della ripresa generale post-Covid con gli effetti del dispiegamento progressivo dei provvedimenti che i governi mondiali si stanno affrettando a mettere in cantiere» i quali potrebbero rappresentare «il booster per un anno particolarmente effervescente».

È la previsione del direttore commerciale di Acciaierie Venete, Giovanni Bajetti, in occasione del webinar «Made in Steel, insieme per costruire il futuro». Anche per il gruppo Feralpi, tra i principali produttori siderurgici in Europa specializzato negli acciai per l'edilizia, «ci sono le premesse perché il 2021 sia un anno di possibilità che può segnare la svolta rispetto a un anno e mezzo difficile da cui arriviamo».

Lo afferma il Cfo di Caleotto (Feralpi Group), Edoardo Zanardelli, aggiungendo che anche dal punto di vista finanziario «vediamo un mercato frizzante». «Da parte degli istituti c'è la volontà di dare supporto alle imprese» a fronte «di progetti chiari e ben definiti».

Per quanto riguarda l'anno ancora in corso, e il post-Covid, «nell'ultimo scorcio del 2020 ci sarà qualche problema di approvvigionamento» legato «a un aumento della domanda un pò in tutti i settori», a fronte di una riduzione della produzione da parte di «molti produttori siderurgici, principalmente europei», spiega Bajetti. Per cui, «nei prossimi mesi ci sarà bisogno di uno sforzo da parte delle industrie siderurgiche per riuscire a sostenere la ripresa dei nostri clienti che stanno vivendo un ciclo positivo».