Effetto strade e febbre da casello: nuovi centri commerciali agli svincoli di Pedemontana e A4

Ruspe a lavoro per il maxi polo sulla Milano-Venezia: partito il cantiere lungo la Treviso Mare, tra Meolo e Roncade. Un’area a destinazione mista da 184 mila metri quadrati

TREVISO. Spazi per la logistica, uffici, servizi ma soprattutto molti e molti spazi commerciali. Al casello di Meolo-Roncade sull’A4 sono partiti i lavori per una delle più grandi aree a destinazione mista di tutta quanta la provincia di Treviso.

Il nuovo polo

Il progetto ufficialmente si chiama “Ron” ed è stato disegnato nel 2013 sulla base di vecchi accordi di sviluppo urbanistico oggi forse superati, ma di fatto ancora in vigore. Copre un’area vasta 183.563 metri quadrati attraversata nel mezzo dalla Treviso Mare, un domani destinata anch’essa a trasformarsi forse in una autostrada del mare. Si è partiti nelle ultime settimane con le opere di urbanizzazione primaria, ovvero strade e parcheggi, che disegneranno un reticolo all’interno del quale potranno trovare ora spazio gli interessi di quanti vorranno investire ad un passo dal casello sulla A4.

Febbre da casello

Elemento nevralgico del futuro centro logistico, direzionale e commerciale di Roncade è la vicinanza ad una grande arteria di traffico interprovinciale e interregionale. Un tempo le arterie di interesse erano le grandi statali come Feltrina, Noalese, Pontebbana, Castellana.

Ora, intasate quelle, e resasi necessaria una nuova pianificazione viabilistica, al seguito dei cantieri si messo l’interesse dei grandi costruttori e dei grandi gruppi. A Roncade accadrà – almeno stando ai progetti su carta – quanto si sta realizzando a Montebelluna, in prossimità del costruendo casello della costruenda SPV. Lì la Carron sta avviando un ampio intervento edilizio a destinazione soprattutto commerciale; qui a muoversi avanti e indietro per l’immenso terreno edificabile sono i mezzi della Mosole.

Treviso mare e Noventa

Non passa certo inosservato come il futuro polo di Meolo-Roncade sorga nel raggio di azione di altri grandi centri commerciali. Uno – l’outlet di Roncade – affaccia sulla stessa Treviso Mare, e sempre nel comune di Roncade. A poche centinaia di metri, sempre sulla stessa strada ed ancor prima di scavalcare l’A4 c’è la grande zona industriale di Meolo (dove non mancano i capannoni sfitti), e si potrebbe citare anche il grande centro commerciale di Silea adiacente ad un altro casello... quello dell’A27, ed ancora in espansione. E a distanza di un casello da quello di Roncade, c’è il grande outlet di Noventa, ovviamente a ridosso dell’A4.

Il comune perplesso

«Ammetto non credo oggi ci siano le condizioni per la convivenza di tanti centri commerciali in una stessa zona» dice il sindaco di Roncade Pieranna Zottarelli, «starà al mercato ora occupare tutte queste aree in costruzione. Ci sarà interesse? Non ci sarà? Io sono perplessa. Ad ogni modo quello al casello di Roncade è un progetto datato, figlio di vecchie programmazioni. Staremo a vedere che succederà».

Poi c’è Amazon

Passante, A4, A27, sono le ragioni che hanno portato poi a scegliere la Marca, e nello specifico Casale sul Sile, per l’atterraggio di Amazon, colosso della logistica che punta alla realizzazione di un polo da 500 mila metri quadrati proprio nei pressi dello svincolo del passante. Anche qui, tutto ex novo, nessuna riqualificazione di immobili esistenti. Di nuovi ci saranno solo i flussi di traffico che per Amazon, come per i nuovi centri commerciali, si muoveranno dalle autostrade ai poli, e da questi da e per tutto il territorio circostante. —

Effetto Pedemontana: col nuovo svincolo oltre 130 mila metri tra negozi e capannoni

Oltre centotrenta mila metri quadrati. Tanto vale la maxi operazione immobiliare firmata Carron a ridosso della Pedemontana veneta, lungo la Feltrina. Un’operazione che prevede la realizzazione di un grande centro commerciale da 25 mila metri quadrati, un altro stabile commerciale da 8 mila, oltre 2700 parcheggi e altri lotti di terreno a destinazione direzionale, artigianale e produttiva a scavalco della Pedemontana.

Il piano, denominato “Parco delle imprese” è approdato giorni fa sul tavolo della Provincia per ottenere l’ok dalla Commissione Via che potrebbe mettere in moto il maxi cantiere. Si parte, ovviamente, dal centro commerciale che chiamerà “Montello Hill” o “Pedemontana Shopping”. Si punta infatti proprio ai nuovi flussi di traffico portati dalla superstrada.

I numeri del piano

L’area al confine sud di Montebelluna è vastissima ed è già stata divisa in vari comparti, tutti con superfici non certo trascurabili. Il primo ambito di intervento – quello che si intende far approvare dalla Via – è il “Parco Commerciale” e prevede la realizzazione di due fabbricati localizzati con una superficie di vendita complessiva pari a 25.000 mq (su 53mila di superficie di ambito), serviti da un’area a parcheggio strutturata su due livelli (a raso e al livello seminterrato) dimensionata per ospitare 2.720 posti auto, di cui 2.500 a servizio esclusivo dei clienti.

Altro settore quello a destinazione artigianale ed industriale (rosa nella mappa) con superficie utile massima pari a circa 46.000 mq. Terzo ambito quello destinato ad attività direzionale (verde scuro nella mappa) con superficie pari a circa 18.500 mq. Un altro destinato ad attività produttiva (in viola nella mappa) con superficie di circa 23.000 metri.

Cinque rotonde

Come gestire la viabilità di tutta la maxi area? Lì ricade il casello della Pedemontana, e da mesi sono ormai in corso i lavori per il completamento degli svincoli e della nuova viabilità di collegamento con la Feltrina. Il “Parco delle imprese” aveva mosso i primi passi anni fa tra polemiche e dibattiti collocandosi come la prima maxi operazione immobiliare indotta dalla nuova superstrada, e per intercettare il traffico portato dalla grande dorsale, più quello proveniente dai territori limitrofi, prevede la realizzazione di un sistema di cinque rotatorie che collegheranno come ingranaggi di un orologio il centro commerciale, il secondo polo commerciale, i parcheggi e gli altri (futuri) lotti con Feltrina e Pedemontana.

Consumo di suolo

Il piano ha fato discutere, e non poco, non appena affacciatosi alla finestra degli uffici urbanistici di Comune e provincia. Il peso edilizio è alto, ma soprattutto è innegabile la prossimità con tante altre zone industriali e commerciali che frazionano la Feltrina da Treviso a Cornuda.

Aprendo il compasso di ipotetici 200 metri, a nord del futuro “Parco delle Imprese” (che di parco non è che abbia poi moltissimo verde) si trova l’area industriale di Montebelluna, vastissima, a sud la zona industriale “Feltrina nord” di Signoressa, che a sud dell’abitato ha anche ovviamente l’altra zona industriale commerciale gemella.

Andando più a nord di Montebelluna si trovano la zona commerciale industriale di Biadene e Ciano, proseguendo invece a sud ci sono le aree produttive e i negozi di Postioma e Treviso. E poi c’è l’effetto Pedemontana che ha portato i progetti di espansioni di vecchi centri commerciali pronti ad esplodere in cubatura. L’eldorado di un nuovo shopping che lascia indietro, al solito, vecchi contenitori sfitti. —