Idealservice e l’emergenza coronavirus: «Sanificazioni diventate “centrali”. L'economia del Fvg? È forte»

Parla Marco Riboli, presidente della cooperativa di Pasian di Prato «Bisogna continuare a investire» 

Intravede una crisi profonda per il tessuto economico e industriale a livello sia nazionale che locale. Tante aziende che andranno in difficoltà e più disoccupati. «In Italia la situazione è più complicata rispetto ad altri Paesi europei, perché il tessuto imprenditoriale è sempre stato molto debole, le aziende sono poco patrimonializzate, con scarsa liquidità e con bilanci sempre al limite delle sopravvivenza».

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Parola di Marco Riboli, presidente di Idealservice, società cooperativa di Pasian di Prato che opera a livello nazionale nel settore dei servizi ambientali e di facility management e che ha vissuto questi ultimi mesi al fronte, impegnata con il suo esercito di 3.800 lavoratori a sanificare ogni spazio aperto al pubblico.

Presidente, un anno difficile è dire poco?

«Credo che il Covid rappresenti, da un punto di vista economico e sociale, un vero cataclisma. Stiamo fronteggiando una crisi senza alcun precedente a cui poter rivolgere lo sguardo. Una situazione nuova per tutti e per tutti altrettanto destabilizzante. Come sempre è successo nella storia però, il mondo delle imprese si dividerà tra quelli che non ce la faranno e quelli invece che troveranno nuovi spazi di crescita e di sviluppo».

Quali sono secondo lei gli strumenti per restare competitivi e continuare a crescere?

«L’economia regionale è forte ma, per competere in un mercato sempre più globale, deve continuare a investire in digitalizzazione, sostenibilità, dimensione d’impresa, valorizzazione e formazione del capitale umano e in comunicazione».

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Tornando ai nuovi spazi, Idealservice li ha trovati nella pandemia...

«In questo periodo abbiamo dovuto affrontare una nuova sfida, quella del contenimento della diffusione del Covid-19 e l’abbiamo abbracciata con professionalità, coraggio e grande senso di responsabilità. Al pari dei medici e degli infermieri, anche gli addetti alle pulizie hanno avuto un ruolo fondamentale in questa situazione di emergenza».

All’improvviso le sanificazioni sono diventate centrali...

«Fondamentali e irrinunciabili per assicurare la salute e garantire la sicurezza a tutti i lavoratori e, più in generale, a tutte le persone. Nell’immaginario collettivo, i servizi di pulizie sono considerati lavori umili a basso valore aggiunto. Nel momento in cui la comunità scientifica ha scoperto che il virus Covid-19 resiste sulle superfici degli ambienti fino a nove giorni, le sanificazioni sono diventate centrali nei processi di contenimento della diffusione del virus e sono aumentate le richieste di servizi di ad alta specializzazione».

Come vi siete mossi?

«Idealservice non si è mai fermata. Abbiamo garantito i servizi essenziali di pulizia e sanificazione in ospedali, case di riposo, industrie, banche, centri commerciali ed uffici. Abbiamo raccolto e smaltito rifiuti in tutta Italia, comprese le zone a maggior rischio contagio. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo imparato a lavorare in condizioni estreme, abbiamo stravolto i turni, non ci siamo mai arresi davanti alla fatica, agli orari e alle privazioni, alle situazioni tragiche con cui talvolta ci siamo dovuti interfacciare».