Ristoranti chiusi a Natale: dieci milioni di bottiglie di Prosecco Docg a rischio

Il Prosecco sconterà lo stop ai cenoni e soprattutto la ristorazione chiusa. Il presidente Nardi: «Situazione molto difficile» 

PIEVE DI SOLIGO. Trema il mondo del Prosecco. In particolare quello del Conegliano Valdobbiadene Docg. Se il nuovo Dpcm confermerà le indiscrezioni su nuove chiusure della ristorazione, di bar ed enoteche, lo stesso presidente della denominazione, Innocente Nardi, ha calcolato che potrebbero essere a rischio 10 milioni di bottiglie, per un valore di circa cento milioni di euro. Nonostante il primo lockdonw, il Consorzio stava recuperando le vendite, riportandole ai livelli di un anno fa, quando si raggiunge la quota di 92 milioni di bottiglie vendute. 
 
DICEMBRE, MESE CRUCIALE
 
All’inizio dello scorso mese di novembre i produttori avevano già in cassa il valore di 72 milioni. Mancavano 20 milioni. «Dicembre rappresenta per noi un mese e mezzo di vendite. Ci preoccupa – ammette Nardi – il nuovo giro di vite. Ovviamente la salute deve venire prima di ogni altro interesse. Ma ciò che ci impensierisce di più è la crisi della ristorazione in un mese come dicembre, con le festività che si protraggono sino all’Epifania. La denominazione dipende da questo settore. È vero che il Prosecco Superiore lo si può bere anche in casa, ma la prospettiva di forti difficoltà per quello che è il nostro traino ci preoccupa pesantemente». Insomma, sono settimane decisive per far quadrare i conti, l’effetto pandemia e le conseguenti misure restrittive rischiano di avere contraccolpi pesanti anche pere un comparto in salute come quello della Docg. Se ne saprà qualcosa di più alla presentazione del rapporto 2019 sul 2020 che verrà illustrato l’11 dicembre. 
 
IL WEBINAR
 
Intanto si è tenuto ieri il webinar "Circular Economy Thinking: L'economia circolare per creare nuovo valore all'impresa" organizzato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, proposto in particolare ai propri associati. I temi della sostenibilità e dell’economia circolare sono attualmente al centro del dibattito nazionale grazie al new green deal e agli incentivi a favore di un’economia più rispettosa dell’ambiente. Con questa iniziativa, promossa in collaborazione con Fondazione Symbola, il Consorzio di Tutela procede nel suo progetto di sostenibilità economica, sociale e ambientale e conferma il suo impegno, in particolare sul fronte ambientale, invitando le realtà della Denominazione ad adottare un'organizzazione sempre più attenta e virtuosa. 
 
LA SOSTENIBILITA'
 
«È arrivato il momento di coinvolgere ogni fase della produzione enologica in un processo di sostenibilità – afferma il presidente Nardi - Siamo partiti dal vigneto, ormai 11 anni fa, con il primo Protocollo viticolo e siamo arrivati al no al glifosato, adesso siamo maturi per un ulteriore progresso ed entriamo nel merito dell’organizzazione aziendale nel suo complesso. Il distretto del Conegliano Valdobbiadene si sta affermando sempre di più come laboratorio della sostenibilità ambientale anche grazie alla collaborazione con partner all’avanguardia». 
 
ECONOMIA CIRCOLARE
 
Nicola Tagliaferro e Silvia Arcieri, esperti di Circular Economy di Enel X, hanno illustrato i nuovi principi dell’Economia Circolare. Si è fatto il punto sull’esperienza pienoriestica delle Cantine ‘Valdo’ L’incontro è stato inoltre arricchito dall’intervento di Domenico Sturabotti, direttore Fondazione Symbola e coordinatore delle attività di ricerca, che ha sottolineato il recente studio con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. —