Vino, balzo della produzione: Fvg ottava regione italiana

Negli ultimi dieci anni un aumento del 90%. Nel 2019 realizzati 1,7 milioni di ettolitri di cui il 75% con certificazione DOP e IGP. In evidenza i bianchi

TRIESTE Friuli Venezia Giulia ottava Regione italiana per produzione di vino, con un aumento del 90 per cento delle esportazioni negli ultimi 10 anni. È il risultato di un report realizzato dal centro studi e ricerche di Intesa San Paolo e presentato, ieri pomeriggio, nel corso di un incontro dal titolo “La filiera vitivinicola del Fvg”. La produzione di vino del Friuli Venezia Giulia, secondo il rapporto, risulta essere di altissima qualità: nel 2019 ne sono stati prodotti 1,7 milioni di ettolitri, di cui il 75 per cento con certificazioni di qualità DOP e IGP. I vini del territorio sono molto apprezzati sul mercato italiano e ben posizionati nel settore dell’industria alberghiera. Ad evidenza di ciò le esportazioni, che l’anno scorso ha toccato i 130 milioni di euro, con un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente.

Un trend che, oltre a riguardare i vini del territorio regionale, interessa tutto il comparto del vino italiano, passato negli ultimi trent’anni da un sistema produttivo basato sulla quantità ad un’economia che punta su qualità e valore, scommettendo sulla propria identità, sui legami con il territorio, sulle certificazioni di origine. Con il risultato che oggi, in pratica, l’Italia produce meno vino, che vale però molto di più. È grazie a queste cifre che il Friuli Venezia Giulia si posiziona oggi all’ottava posizione come regione italiana per produzione di vino, ma sale addirittura al quinto posto nella produzione di vini bianchi (1,3 milioni di ettolitri) di cui il 75 per cento con certificazioni di qualità DOP e IGP (contro una media italiana di poco inferiore al 70 per cento nei bianchi).

L’alta qualità dei vini targati Fvg è espressa dal cosiddetto “indice di reputazione enologica”, che rapporta la quota di etichette premiate dall’Associazione Italiana Sommelier nel 2019 (ben 40 in Fvg su un totale di 650 italiane) alla quota di produzione di vino in Italia: tale indice per il Fvg risulta pari a 2, cioè una quota di vini premiati quasi doppia rispetto alla quota di produzione e superiore a quella veneta. Aumentata, negli ultimi anni, oltre alla qualità dei vini anche quella dei distillati prodotti in Regione, tanto che l’aumento nelle esportazioni degli ultimi 10 anni è pari al 90 per cento, una delle migliori performance tra i distretti vitivinicoli italiani.

Una situazione quasi idilliaca rovinata dall’emergenza pandemica e dalle conseguenti chiusure del canale alberghiero e della ristorazione (il cosiddetto settore ho.re.ca.), molto importante per la distribuzione dei vini di fascia medio alta. Nei primi 9 mesi del 2020 la contrazione nelle vendite, rispetto al 2019, è stata del 7,5 per cento, mitigata dai segnali di recupero rilevati nel terzo trimestre (-3,2 per cento nel 2020 sul 2019) nei principali mercati di sbocco, rappresentati soprattutto da Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Svizzera. Ottimi risultati anche per le aziende vitivinicole biologiche, il cui fatturato è cresciuto negli ultimi 10 anni del 66 per cento, a fronte di un +28 di quelle “non-bio”. —

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