Electrolux torna al milione di frigo a Susegana. Più 25 per cento, sono previste assunzioni

Lockdown e incentivi al consumo spingono la produzione, che risale ai livelli di quindici anni fa

SUSEGANA. Il lockdown ha fatto riscoprire la casa agli italiani. E non solo a loro. La voglia di cambiare arredo passa anche per gli elettrodomestici. Ed ecco il boom di frigo a cui Electrolux si trova a rispondere nel 2021. Più 20, forse 25%. Come, peraltro, la De’ Longhi per i suoi prodotti e i mobilifici per le loro cucine, i salotti, le camere. E tutto ciò nonostante i fermi produttivi del 2021.
 
La fabbrica di Susegana l’anno scorso è riuscita a sfornare 800 mila pezzi, tanti quanti ne aveva previsti all’inizio d’anno. E per il 2021? Le indiscrezioni ipotizzano di raggiungere o addirittura di superare il milione di pezzi. Come una quindicina di anni fa. 
 
La domanda c’è, si tratta di organizzarsi. In che modo? Ovviamente ritornando in fabbrica il sabato, probabilmente anche attraverso centinaia di assunzioni (interinali, intanto, poi si vedrà), forse ricorrendo pure al lavoro notturno. Una prospettiva, peraltro, che riguarda non solo lo stabilimento trevigiano, anche tutti gli altri 5 del gruppo in Italia. E che ovviamente trascinerà l’indotto: i piccoli terzisti come pure grandi realtà quali la Plastal di Oderzo e soprattutto l’Acc di Mel, che il vittoriese Maurizio Castro ha portato in grande spolvero.
I rumors sul futuro pieno di frigo si fanno di giorno in giorno più concreti. I lavoratori sono da una parte naturalmente soddisfatti, dall’altra in qualche misura preoccupati per le possibili innovazioni d’orario. Inoltre ricordano – con i delegati Fiom, Fim e Uilm – che c’è un contratto integrativo da rinnovare, rispetto al quale l’azienda ha dimostrato qualche titubanza. 
 
A conferma di eventi “straordinari” è stata convocata d’urgenza una riunione a Modena dei segretari Fiom con stabilimenti del gruppo Electrolux, dalla segretaria generale Francesca Re David. La multinazionale svedese non solo non ha avuto contrazioni sul mercato, l’anno scorso, ma negli ultimi mesi ha raggiunto percentuali record di ebit (utile ante imposte) a due cifre; non accadeva da tempo. E, guarda caso, lo stabilimento di Susegana – pur essendo per certi aspetti il più “antagonista” – ha una delle migliori performance a livello mondo. Molto anche grazie ai generosi incentivi statali piovuti sulle imprese sia per gli investimenti che come sostegno alle assunzioni. E incentivi al consumo; l’ultima Finanziaria ha aumentato anche il bonus elettrodomestici.
 
Martedì, intanto, c’è il primo incontro dell’anno tra direzione e sindacato per fare il turno notturno sul nuovo impianto “QS” di schiumatura porte, istallato da qualche mese. Sullo sfondo c’è, come si diceva, il contratto integrativo di gruppo, bloccato da mesi, che dovrebbe ripartire a fine gennaio.
 
Il sindacato chiede un aumento di 100 euro al mese di premi (da aggiungere ai oltre 2.000 euro attuali) oltre all’evoluzione di parti normative.
 
A Susegana, negli ultimi giorni, è stato manifestato qualche disagio per le code in mensa dopo la modifica dell’orario dei turni. Col rischio di assembramenti lungo le code. Evitare rischi Covid non è solo una questione di salute. L’azienda ha interesse a mentanere il più possibile la fabbrica “Covid free”, tanto più con il rilancio in atto. —
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