«La ripresa a Pasqua, chiedo alle banche di scommettere sulle nostre imprese»

Il sindaco di Abano, Barbierato, non nasconde le difficoltà. «Dall’imposta di soggiorno incassati quasi 2 milioni in meno»

L’appello
«Devo disilludere chi ci vede come comandanti di grandi navi che solcano i mari. Noi sindaci viaggiamo in realtà su zattere che fanno di tutto per stare a galla». Federico Barbierato, primo cittadino di Abano Terme, si appresta a scrivere il bilancio 2021. «Lo faremo con tante incognite», anticipa, «ma io resto fiducioso». «Comprendo – sottolinea Barbierato - le attese degli imprenditori, che hanno una grande voglia di ripartire. Ma noi siamo solo la punta dell’iceberg, siamo una specie di pronto soccorso sul territorio, sempre a contatto con i cittadini».
 
Sarà dura, lo dice per primo il sindaco, far quadrare i conti. «Basti dire che l’anno scorso avevamo messo a bilancio per l’Imposta di soggiorno 2,7 milioni di euro. Poi il virus ci ha costretti a fare i conti con la dura realtà. A fine anno abbiamo incassato 780 mila euro. Soldi che abbiamo speso tutti per l’accoglienza turistica e per il Museo di Villa Draghi. E ancora la promozione del bacino termale, tenendo il filo dei contatti con Francia, Germania, Svizzera e soprattutto con la Russia, che non vede l’ora di tornare a trovarci. Il Comune ha anche pagato le luminarie di Natale, che avevamo organizzato d’estate e per le quali non abbiamo chiesto un soldo ai commercianti. Da fine gennaio e per l’intero mese di febbraio avremo una presenza su Masterchef, un programma che si rivolge esattamente al nostro targetdi utenti: Abano non è una città dormitorio ed è al 25° posto in Italia per presenza di strutture ricettive».
 
E allora cosa si deve fare per ripartire alla grande dopo questa lunga pausa dovuta alla pandemia? «Bisogna che le banche diano fiducia a tutto il sistema. Noi abbiamo una rotta ben definita, che si fonda sui principi della salute e dell’ambiente. Per la salute, e in particolare per la fangoterapia, abbiamo sottoscritto un rapporto triennale con l’Università. E sul fronte dell’ambiente cresce il collegamento dell’area termale con i Colli euganei, all’insegna della sostenibilità e della mobilità lenta. Ecco perché le banche, che per 40 anni hanno operato con soddisfazione con il nostro territorio, ora non possono tirarsi indietro e devono restituire, facendo squadra con l’intero sistema. Quello termale è un patrimonio da salvare».
 
Sul calendario 2021 del sindaco Barbierato c’è una data cerchiata in rosso: è domenica 4 aprile, Pasqua. «Noi confidiamo che per quel giorno possa iniziare al meglio la stagione, con una buona presenza turistica. Se quell’obiettivo sarà raggiunto, potremo davvero ripartire con il piede giusto. Intanto elogio i 14-15 alberghi che con determinazione hanno aperto a Capodanno dimostrando di crederci fino in fondo». 
 
Ma in questo quadro così complicato cosa può fare il Comune di Abano? «Noi nel 2020 abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare e continueremo a farlo anche nel 2021. Mi riferisco al posticipo delle tassa e alla riduzione della quota variabile della Tari. Da questo mese possiamo mettere in campo altri 100.000 euro per venire incontro alle famiglie che si trovano in difficoltà e che mettono sotto pressione i nostri Servizi sociali. Ma agli imprenditori le risposte devono arrivare dalla Regione e dal Governo. La consigliera regionale Vanessa Camani, che è aponense, ha fatto da ponte in questi mesi per tenere i rapporti col Governo».
 
Il sindaco Barbierato chiede inoltre che i Comuni virtuosi vengano premiati. «Il Superbonus al 110% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ci sta ingolfando gli uffici. Sono nuove compiti che ci sono capitati addosso e per i quali non sono state stanziate risorse aggiuntive. Io credo che qualcuno a Roma dovrebbe tenerne conto. Prima dell’insediamento della nostra amministrazione i fornitori venivano pagati con 14 giorni di ritardo, ora vengono saldati con tre giorni di anticipo sui termini previsti».
 
Insomma, per Barbierato si è passati dall’epoca delle chiacchiere a quella dei fatti. «Non è un caso che Abano avesse avuto tre commissari in 15 anni. Si erano perse tante occasioni. Ora due partite fondamentali come quelle della Casa di riposo e dei Comparti Centrali sono state finalmente affrontate con il piglio giusto. Abbiamo già messo sul piatto 15 milioni di euro per opere pubbliche e finiremo il mandato con 25 milioni di euro d’investimenti. Non faccio promesse mirabolanti come qualche mio predecessore: garantisco impegno per Abano che è come un corpo umano. Finalmente la testa e le gambe sono collegate e sanno dove devono andare».—