La lezione di Draghi al Cuoa, Visentin: "Profetiche le sue parole sul capitale umano"

Mario Draghi accanto all'allora presidente del Cuoa, Vittorio Mincato

L'occasione era data dal Master honoris causa conferito dalla Business School fondata nel 1957 all'economista e banchiere destinato, l'anno dopo, a essere nominato Presidente della Banca Centrale Europea, assumendo così un incarico protrattosi, con successi ovunque riconosciuti, fino al 2019

VICENZA. Draghi profeta sul Nordest di un diffuso capitale umano e di piccole imprese in cerca di una dimensione competitiva richiesta da mercati "globali". Nel momento in cui Mario Draghi, romano classe 1947, viene incaricato dal Presidente Mattarella di formare uno dei governi sulla carta più importanti dalla nascita della Repubblica italiana, torna ineluttabilmente di attualità la lectio magistralis che il 18 giugno 2010 l'allora governatore della Banca d'Italia teneva davanti alla platea del Cuoa di Altavilla Vicentina.

L'occasione era data dal Master honoris causa conferito dalla Business School fondata nel 1957 all'economista e banchiere destinato, l'anno dopo, a essere nominato Presidente della Banca Centrale Europea, assumendo così un incarico protrattosi, con successi ovunque riconosciuti, fino al 2019.

Titolo di quella lectio è "Il Nordest: crisi, ristrutturazione, sviluppo". "Conforta rileggere undici anni dopo il valore delle riflessioni che affiorano da queste pagine, perché ci danno concretamente il segno della capacità di analisi e di visione per cui Mario Draghi è così ascoltato e apprezzato, e per cui noi italiani possiamo solo augurarci la nascita di un suo governo" spiega Federico Visentin, 57 anni, dal 2016 Presidente del Cuoa.

"In particolare – continua Visentin – credo che capitale umano sia fra i termini più ricorrenti dell'intera lezione, di certo quello in cui Mario Draghi individua un tratto discriminante della cultura d'impresa del Nordest". Spicca, a questo proposito, il passo dove si legge: "Dobbiamo concentrare i nostri sforzi sulla conoscenza, sulla crescita del capitale umano, anche collaborando con le università e i centri di ricerca; dobbiamo favorire la crescita dimensionale delle imprese".

Visentin conferma: "E' davvero una frase chiave per come evidenzia la visione lucida e lungimirante che Draghi poteva mettere in campo in un momento storico, va ricordato, segnato dalla più pesante crisi economica globale del dopoguerra". In effetti, la via della ripresa individuata dal governatore poggia su una consapevolezza profonda dei talenti espressi dal Nordest durante il suo impetuoso boom, avvenuto a cavallo fra i due secoli. Lo dimostra l'uso della parola "crescita", che in quella frase è intesa in senso duplice: del capitale umano favorito da ricerca e formazione permanenti, con il decisivo contributo delle università, ma anche delle imprese stesse.

"Che, come auspica Draghi – continua il Presidente del Cuoa - devono crescere di dimensione, e quindi farsi spalle più forti da un punto di vista finanziario, aprendosi a relazioni e partnership in grado di garantire sviluppo, di prodotto e di tecnologia, in un ambito globale da cui indietro non si torna". A questo proposito, un altro capitolo rilevante del testo di Draghi riguarda le banche, in particolare quegli istituti di credito locale già destinati, all'epoca della lectio, a essere assorbiti dalle grandi concentrazioni bancarie in corso, dopo avere a lungo svolto un ruolo fondamentale nel finanziare lo sviluppo delle aziende del territorio. Meno sportelli e meno relazioni fiduciarie fanno sì, come scriveva l'attuale presidente incaricato, che "il ricorso alle fonti di finanziamento alternative al credito bancario, in particolare al capitale di rischio, appare limitato".

"Rispetto ad allora il quadro si è evoluto, anche se è necessaria un'apertura ancora maggiore da parte delle aziende medio-piccole, soprattutto se vogliono dare un futuro alla propria specificità produttiva" precisa Visentin, il quale ha in materia le competenze di amministratore delegato di Mevis, impresa di famiglia che produce componentistica metallica di precisione a Rosà.

Altri fattori di sviluppo, poi più o meno realizzatisi, si auspicano in quella lectio a proposito di servizi pubblici e, soprattutto, di infrastrutture. Riguardo a queste ultime, è un invito raccolto dalla recente inaugurazione del primo "terzo", tutto vicentino, di Pedemontana, attualmente in funzione fra i caselli di Malo e Bassano. Se, infine, si volessero trarre indicazioni sul senso civico dimostrato in quel 2010 dall'attuale presidente incaricato, fa testo quest'altra frase inclusa nella sua lectio tenuta al Cuoa.

Dove, a proposito del "nero" mai dichiarato in questa parte d'Italia, Mario Draghi scrive: "La diffusione dell’economia sommersa aggrava il fardello della fiscalità per i contribuenti onesti. Nel Nord Est il peso dell’economia sommersa in rapporto al PIL, pur più contenuto rispetto alla media nazionale, è superiore a quelli di Francia, Germania e Regno Unito".