Le botteghe trevigiane non sfondano sul web: online un ordine su 10

Da sinistra Gianluca Pellegrinelli (ideatore TrevisoNow), Federico Capraro e Vincenzo Monaco

TrevisoNow: cento negozi, ma vendite ancora fiacche. I ricavi dall’e-commerce non superano il 10% del totale

TREVISO. I negozi trevigiani non sfondano online. Non per ora, almeno. «Ma non chiamateci “l’Amazon trevigiano”: la filosofia è completamente diversa, il sito si rivolge solo a botteghe indipendenti» spiegano gli addetti ai lavori. Rispetto ad Amazon diversi, soprattutto, sono i numeri.

Cento, finora, gli esercizi commerciali trevigiani che sono sbarcati su Treviso Now, il sito di e-commerce targato Confcommercio Treviso e di proprietà di Ascom Servizi Spa. Ma soltanto una percentuale tra il 5 e il 10 per cento del loro fatturato arriva dal sito: significa che le vendite online sono appena una ogni dieci, quando l’obiettivo dichiarato è di un’equa ripartizione del fatturato, 50% online e 50% dal negozio fisico.

Confcommercio osserva anche il bicchiere mezzo pieno, il sito è partito da nemmeno sei mesi - quindi successivamente al grande lockdown della primavera 2020 - e il trend, sia di adesioni che di transizioni, è in crescita. La trasformazione digitale, per quanto accelerata dall’emergenza, non può essere immediata. I segnali positivi ci sono.

La campagna di Natale, sostenuta anche dalla Camera di Commercio, “A Natale scegli locale e compra sottocasa” ha funzionato. A Carnevale, le frittelle trevigiane sono state inaspettatamente vendute anche in Germania.

«Lo scontrino medio si aggira sui 30-35 euro» fa sapere Confcommercio, «e una lettura più approfondita del primo monitoraggio periodico ci conferma che su 100 negozianti indipendenti (non appartenenti a catene o franchising) circa 80 appartengono a paesi e centri urbani periferici, solo 20 sono del capoluogo, a testimonianza del fatto che nei territori più delocalizzati è molto utile poter contare su un sistema di consegne comodo e non oneroso».

Anche la rete dei punti consegna si sta ampliando giorno dopo giorno. Attualmente, nonostante le restrizioni e le chiusure dei pubblici esercizi in orario serale, TrevisoNow offre la possibilità di scegliere il ritiro in 80 punti, suddivisi in 48 Comuni diversi della Marca. Di questi il 37% sono bar, il restante sono negozi di varie merceologie. Tra i consumatori, il 55% sceglie il punto di ritiro, il 25% la consegna a domicilio e il 17% chiede la consegna fuori. Insomma, la macchina si è messa in moto, servirà tempo per arrivare alla velocità massima. —