Il crollo del turismo in Veneto  ha cancellato 1200 ditte artigiane

Turisti in piazza San Marco a Venezia con la mascherina

Ricavi in calo del 63% per le 16mila Pmi venete del settore. Boschetto (Confartigianato): «Agire prima che sia tardi»

VENEZIA. L’artigianato veneto legato al turismo ha perso quasi 1.200 imprese nel solo 2020. A dirlo i dati di Confartigianato Veneto in merito alla drammatica situazione di un settore che ha visto più che dimezzate le presenze (-54,4%) e ridotti quasi a un terzo (-61,1%) gli arrivi. Un fenomeno, quello della pandemia da Covid 19, che l’associazione di categoria stima si sia tradotto, per le oltre 16mila imprese artigiane del settore, in una flessione del fatturato intorno al 63% medio.
L’IMPATTO
Tra le attività più colpite dalle chiusure determinate dal Covid ci sono principalmente le attività ricreative, culturali e di intrattenimento che hanno visto più di un'impresa su cinque chiudere i battenti (-20, 5%). Distanziata di molto l’editoria (-4, 1%) il settore orafo ed argentiere (-2,6%), l’abbigliamento e calzature (-1,9%) ed infine i bar i caffè e pasticcerie che vedono un calo dell’1,7%.

«Di fronte a questi numeri da brivido» spiega il presidente di Confartigianato Veneto Roberto Boschetto «il nuovo dicastero del Turismo e la commissione regionale “Veneto in Action Commission” devono lavorare per promuovere un percorso originale di sviluppo che sappia valorizzare le identità del nostro sistema di offerta, il ruolo della piccola impresa nella filiera turistica e che sia capace di rispondere alle aspettative delle persone che vanno in vacanza, nel rispetto delle compatibilità sociali e ambientali».

Identità

La dimensione e le caratteristiche «delle nostre imprese» prosegue Boschetto «costituiscono un fattore identitario, un valore unico che oggi, nonostante le difficoltà, sta permettendo al sistema turistico di sopravvivere grazie alla rapidità decisionale, alla flessibilità, alla creatività e all’attaccamento al territorio in cui operano». Nel pieno di una vera e propria catastrofe, quella documentata dai dati della Regione Veneto, Confartigianato si aspetta dei risultati concreti sia neo costituito ministero del Turismo che dalla Veneto in Action Commission.

La proposta

Secondo il presidente di Confartigianato Veneto, «occorre costruire proposte turistiche in grado di preservare l’autenticità dei nostri territori e di mantenerli luoghi vivi e attrattivi, di combattere lo spopolamento e favorire la qualità della vita dei residenti e le attività produttive che prosperano in un sistema ecosostenibile» spiega Boschetto. «Prima della pandemia molte località fra quelle più ricercate dai turisti, anche nella nostra regione, hanno rischiato di perdere la loro identità. Noi crediamo che sia indispensabile rilanciare l’artigianato e il territorio che lo contiene prima che il danno sia irreversibile, perché siamo convinti che la chiave del futuro del turismo sta nell’autenticità e nel benessere di tutta la comunità locale». —

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