Una camicia venduta all'ipermercato nel Veneto in zona rossa: Confesercenti contro Panorama

L’ipermercato: «Un caso isolato, reparto chiuso». L’associazione: «I sacrifici devono valere per tutti». «Abbiamo verificato di persona e nell’Ipermercato si possono tranquillamente comprare una camicia o altri capi, come se le regole non esistessero» ha detto Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti metropolitana Venezia Rovigo

VENEZIA.Concorrenza sleale e scorrettezza nei confronti di altri commercianti. Dopo più segnalazioni sulla vendita di capi di abbigliamento (vietata in zona rossa) all’Ipermercato del centro commerciale Panorama, la Confesercenti ha segnalato ai vigili l’attività irregolare, con tanto di foto. 
 
«Abbiamo verificato di persona e nell’Ipermercato si possono tranquillamente comprare una camicia o altri capi, come se le regole non esistessero» ha detto Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti metropolitana Venezia Rovigo
 
«Chiediamo alle forze dell’ordine che ci siano più controlli perché non è giusto che ci siano persone che stanno sacrificando le loro attività e altre che tranquillamente vendono abbigliamento, passando sopra alle regole».
 
Essendo il Veneto in zona rossa tutti i negozi, eccetto quelli che vendono merce considerata necessaria, sono infatti chiusi. «Sappiamo quanto significhi per un commerciante tenere chiuso, soprattutto perché è da oltre un anno che il mercato è in estrema sofferenza», prosegue Franceschi.
 
«Ci domandiamo come si possa trasgredire le regole che sono state imposte per la salute di tutti». Ipermercato fa sapere invece che si tratta di un caso isolato, dovuto a un disguido nei processi di comunicazione interna. 
 
Tuttavia Confesercenti assicura che non è andata così. «Già una settimana fa avevamo avuto più di una segnalazione, ma non avevamo le prove e confidavamo nei controlli» spiega il direttore «Successivamente un imprenditore è entrato e si è accorto che all’interno dell’Ipermercato è stata creata proprio un’isola dove si vendono soltanto capi di abbigliamento e ha provato ad acquistare una camicia, pagandola tranquillamente e senza problemi. Com’è possibile?». 
 
A quel punto Confesercenti ha inviato la segnalazione ai vigili, nella speranza che i controlli non vengano fatti dai cittadini, ma da chi deve verificare che le norme vengano rispettate. L’ipermercato ha comunque risposto che l’episodio era circoscritto: «In merito alla segnalazione di vendita di articoli di tessile si è trattato di un caso isolato» ha fatto sapere la direzione di Pam Panorama. «L’azienda ha provveduto all’immediata chiusura del reparto. L’errore è stato causato da un disguido nei processi di comunicazione». 
 
Franceschi coglie l’occasione per ribadire l’esigenza che non ci debba essere concorrenza sleale: se si devono fare sacrifici, tutti hanno il dovere di rispettare le regole. «Purtroppo ci sono anche i furbetti dell’abbigliamento», spiega. «Ci hanno segnalato che in alcuni negozi dove si vende merce per bambini ,ci siano anche capi per adulti. Purtroppo, c’è sempre qualcuno che si approfitta di condizioni logistiche più vantaggiose, per fare concorrenza sleale, che va condannata anche sotto il profilo etico-morale».