Mafia a Nordest, in due anni sequestrati beni per 31 milioni

Il dato del Viminale nella riposta ad un'interrogazione parlamentare. Nel marzo scorso ispezioni della Dia nei cantieri della terza corsia della A4

VENEZIA - Dal 2019 a oggi, in Veneto sono stati sequestrati beni di provenienza illecita nell'ambito di indagini antimafia per un valore stimato di 31 milioni di euro.

A questi vanno aggiunti altri 11 milioni di beni sottoposti a confisca.

Il dato è stato reso noto oggi dal Ministero dell'Interno nella risposta scritta a un'interrogazione in Commissione Affari Istituzionali della Camera, presentata dai deputati Nicola Pellicani e Stefano Ceccanti (Pd), sulla presenza e il radicamento della criminalità organizzata nel Veneto e nel Nordest, in particolare nel litorale veneziano.

La risposta del Viminale ricorda inoltre l'ispezione della Direzione investigativa antimafia, effettuata il 4 marzo scorso in alcuni cantieri della terza corsia A4, tra Santo Stino di Livenza (Venezia) e Latisana (Udine) che, si legge nella risposta, «rientrano tra i compiti istituzionali della Dia e del Gruppo Interforze costituito con decreto del Prefetto di venezia nell'ambito delle attività di contrasto all'infiltrazione mafiosa nei lavori pubblici».

Sull'esito dell'ispezione la Dia farà «specifici approfondimenti investigativi».

Attenzione viene anche posta «nel prevenire ingerenze della criminalità nei settori produttivi afflitti da crisi di liquidità e da difficoltà di accesso al credito istituzionale, nonché - conclude la risposta - qualsiasi tentativo di illecito accesso alle misure di sostegno all'economia».