L’agroalimentare prima ricchezza del paese e Zurich lancia una nuova polizza a tutela dell’intera filiera

Il valore complessivo della produzione lorda agricola veneta nel 2020 si attesta, secondo le stime di Veneto Agricoltura, a 5,8 miliardi di euro, sostanzialmente sugli stessi livelli del 2019. E se, da un lato, la chiusura di molte attività come conseguenza dei lockdown e delle misure di contenimento ha generato una riduzione della domanda, dall’altro il rallentamento nei commerci internazionali ha ridotto la pressione concorrenziale

VENEZIA. La filiera agroalimentare si è confermata la prima ricchezza del Paese nel 2020, resistendo meglio di altri settori al pesante impatto della pandemia da Coronavirus. Un andamento nazionale che si replica anche su scala regionale, in particolare nel caso del Veneto: sebbene non sia sfuggito alla potente morsa della crisi, anche qui il comparto agroalimentare ha performato molto meglio di altri segmenti, come manifatturiero o turismo.

Il valore complessivo della produzione lorda agricola veneta nel 2020 si attesta, secondo le stime di Veneto Agricoltura, a 5,8 miliardi di euro, sostanzialmente sugli stessi livelli del 2019. E se, da un lato, la chiusura di molte attività come conseguenza dei lockdown e delle misure di contenimento ha generato una riduzione della domanda, dall’altro il rallentamento nei commerci internazionali ha ridotto la pressione concorrenziale, stimolando una tendenza al rialzo dei prezzi nella seconda parte dell’anno.

Alla fine del terzo trimestre 2020, le imprese venete attive erano 61.695 unità (con un decremento dell’1,4%), un dato in linea con l’andamento del settore nazionale, che ha registrato anch’esso una contrazione dell’1%. Nello stesso periodo si registrata a livello regionale una crescita degli occupati agricoli del +10%: un andamento ben superiore rispetto a quello nazionale (+1,5%), ma in linea con quello dell’intero Nord-Est (+7%).

Tra le singole colture, si distingue la performance dell’olivo, che ha recuperato la difficile annata del 2019 con un aumento della produzione pari al +762%. Rese record hanno interessato il mais (+30,7%), la colza (+33,7%), il grano duro (+27,3%), il grano tenero (+16,7%), le barbabietole (+14%) e la soia (+9%). [Fonte: Veneto Agricoltura]. Boom anche dell’agricoltura biologica, che registra un aumento del 25,4% nelle superfici coltivate, pari a oltre 48mila ettari a fine 2020 [fonte Coldiretti].

Per rispondere alle esigenze di un settore strategico e fondamentale per il patrimonio economico e culturale della Regione, Zurich Italia ha lanciato Zurich Azienda Agricola, una soluzione assicurativa che nasce dal dialogo con gli operatori del settore: una protezione modulare, flessibile e personalizzabile con nuove garanzie, in caso ad esempio di un ampliamento del business, che include anche un’indennità aggiuntiva per il segmento dell’agricoltura biologica.

La copertura si articola in cinque differenti tipologie di garanzia: incendio e danni ai beni; tutela del reddito, con una diaria per ogni giorno lavorativo perso a seguito di infortuni, malattia o sinistri; furto; danni ai terzi, in caso di danni involontariamente causati a terzi, clienti compresi, durante lo svolgimento della propria attività; e tutela legale.

Zurich Azienda Agricola si aggiunge a Gusto, la soluzione Zurich dedicata alle PMI attive nel comparto alimentare, nel confermare la particolare attenzione con cui Zurich affianca il settore agroalimentare, con una proposta in grado di tutelare l’intera filiera e di adattarsi ai cambiamenti strutturali ed economici, ma anche naturali e sociali del comparto. E, ancora, rimarca l’impegno del Gruppo per lo sviluppo di una cultura del rischio specifica, in ogni settore. 

“I rischi a cui sono esposte le aziende agricole sono molti e diversificati e ad oggi solo una ridotta percentuale delle aziende agricole italiane è assicurata”, commenta Alessandro Castellano. “Il 2020, in particolare, ha evidenziato quanto fondamentale sia il monitoraggio e la continuità della supply chain agricola, così come quella di molti altri settori. In un contesto di maggiore consapevolezza dei rischi Zurich vuole promuovere una maggiore tutela anche in questo settore chiave per l’economia italiana e regionale, promuovendo lo sviluppo di una cultura del rischio specifica”.