Innovazione, Venezia inaugura “Smact” per le università del Triveneto

Nel campus di San Giobbe la direzione strategica del “competence center”, che nasce dalla collaborazione di otto università del Triveneto (Padova, Verona, Ca’ Foscari, Iuav, Trento, Bolzano, Udine e Sissa di Trieste), due enti di ricerca (l’Istituto nazionale di Fisica nucleare e la Fondazione Bruno Kessler), e la Camera di Commercio di Padova. Nel complesso, si tratta di oltre 155 mila studenti, 6 mila ricercatori e 300 brevetti

VENEZIA. Tutto pronto a Ca’ Foscari per la sede di “Smact”, Centro di competenza ad alta specializzazione per progetti di ricerca applicata e innovazione tecnologica destinati alle imprese del Triveneto. Domani, alle 11.30 in videoconferenza, sarà idealmente tagliato il nastro per l’inaugurazione degli spazi nel campus di San Giobbe, all’interno della palazzina dell’Orologio, che ospiteranno gli uffici legali e amministrativi del “competence center” del Veneto.

A un anno e mezzo dall’inizio delle attività, si conclude così l’iter di creazione del progetto, ideato nel 2016 e che ha già ricevuto sette milioni di euro di finanziamento dal ministero dello Sviluppo economico. Oltre alla rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, saranno presenti all’inaugurazione anche l’assessore regionale Roberto Marcato e i rappresentanti degli altri atenei del territorio.

Smact infatti nasce dalla collaborazione di otto università del Triveneto (Padova, Verona, Ca’ Foscari, Iuav, Trento, Bolzano, Udine e Sissa di Trieste), due enti di ricerca (l’Istituto nazionale di Fisica nucleare e la Fondazione Bruno Kessler), e la Camera di Commercio di Padova. Nel complesso, si tratta di oltre 155 mila studenti, 6 mila ricercatori e 300 brevetti, che assicurano competenze e know-how. A questo, si aggiungono 29 aziende private. Solo per citarne alcune: Electrolux Italia, Gruppo Pam, Intesa Sanpaolo, Ovs, Save, Thetis, Tim, Umana.

Gli ambiti di ricerca e attività del competence center sono tre in particolare, destinati a rapporti e collaborazioni con le piccole e medie imprese del Triveneto e al loro orientamento. Viene offerto un supporto al loro progresso, dal punto di vista digitale e tecnologico. Il Centro si occupa quindi della formazione alle aziende e di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, fornitura di servizi di trasferimento tecnologico alle imprese. Obiettivo è l’ottimizzazione dei processi produttivi con una maggiore qualità del prodotto e riduzione dei costi di esercizio degli impianti di produzione. E ancora, miglioramento e innovazione di prodotto, con maggior velocità dal prototipo alla produzione e al mercato.

Se la sede legale e di rappresentanza sarà Venezia, già operative le altre sedi del Centro a Padova, a Trento-Bolzano e a Trieste-Udine, dove si farà formazione. L’organizzazione è strutturata con una rete di “live demo” diffusa sui territori: linee dimostrative in cui le imprese possono “toccare con mano” soluzioni tecnologiche e “use case” innovativi.

Fino ad oggi Il “centro di competenza” ha ottenuto un finanziamento di 7 milioni di euro dal ministero dello Sviluppo economico, suddivisi in 4,3 milioni per la fase di start up e sviluppo delle “live demo” e 2,7 milioni destinati ai progetti di innovazione tecnologica per le piccole, medie e grandi imprese. In questi 18 mesi avviati in tutto 17 progetti vincitori del Bando innovazione, Ricerca industriale e sviluppo sperimentale: dall’impianto di innevamento intelligente che sfrutta il “machine learning” al social network per valutare i fornitori, dalla visualizzazione in 3D per scoprire difetti nei componenti meccanici alla chiave a radiofrequenza per le flotte di auto in car sharing. —