Appalti pubblici in calo del sette per cento in Friuli Venezia Giulia a causa della pandemia

Il valore complessivo si contrae a due miliardi di euro, a fare il punto della situazione è Confcooperative Fvg

UDINE. Calano gli appalti pubblici in Friuli Venezia Giulia. Nell’anno della pandemia anche le gare per lavori e servizi hanno accusato il colpo, specie nei due mesi di lockdown totale. Risultato: tra settembre 2019 e agosto 2020 il numero complessivo di procedimenti - considerati solo quelli di valore pari o superiore ai 40mila euro - si è attestato a 3.795, -7 per cento rispetto ai 4.077 dei 12 mesi precedenti. In parallelo si è contratto il valore totale, che si è attestato a 2 miliardi di euro, -7,7 per cento rispetto ai precedenti 2,2 miliardi.

A fare il punto della situazione è come ogni anno Confcooperative Fvg in occasione del convegno dedicato ai contratti pubblici che è divenuto un punto di riferimento per operatori e professionisti.

Saltato, causa pandemia, nel 2020, quest’anno Confcooperative ha deciso di riproporlo, con due appuntamenti - uno in programma per oggi e uno per il 14 maggio - che faranno il punto, in modalità virtuale, sul Codice dei contratti pubblici a cinque anni dall’approvazione.

Al convegno, organizzato in collaborazione con l’ordine degli avvocati di Udine, interverranno i presidenti di sezione del Consiglio di Stato: Marco Lipari, Michele Corradino, Claudio Contessa e Fabio Taormina. I dati diffusi da Confcooperative Fvg sono quelli registrati dall’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, nelle sue relazioni annuali. E sebbene in calo, restano notevoli. Una buona parte dei 2 miliardi di euro messi in gara impatta sul mondo della cooperazione, in particolare delle cooperative sociali, attive negli ambiti delle case di riposo, dei servizi domiciliari, della gestione del verde pubblico, dei lavori socialmente utili e di pubblica utilità e ancora della guardiania di musei, biblioteche e aree sportive solo per ricordarne alcuni. Più di metà delle gare riguarda la fornitura di servizi: in attesa dei dati 2020, nel 2019 le gare per servizi sono state 1.594, per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro e un importo medio di 780mila euro.

Confcooperative rinnova la richiesta di una semplificazione del sistema delle gare pubbliche. A rilanciarla è il presidente regionale Daniele Castagnaviz giudicando positivo il fatto che «il Pnrr presentato dal governo Draghi preveda di fare un passo avanti sulla strada della semplificazione: serve una disciplina più snella - afferma il numero uno di Confcooperative Fvg - con regole semplici e chiare, eliminando tutto ciò che non è richiesto dalla normativa europea». Gli fa eco il segretario generale Nicola Galluà: «Il progetto di Recovery Fund introduce alcune ipotesi di riforma che dovranno prendere la forma di una legge delega da presentare al Parlamento entro il 2021: il nostro auspicio è che questa tempistica sia rispettata perché la riduzione e razionalizzazione delle norme in materia di appalti pubblici è assolutamente necessaria, così come la riduzione degli oneri documentali ed economici a carico di chi partecipa alle gare».