La ripresa viaggia sui Tir: traffico +9,9% in A4 nei primi quattro mesi del 2021

Mezzi pesanti in autostrada “termometro” dell’economia. Aumenti anche sulla A22, in calo il Passante: effetto navi. Restano invece molto bassi i flussi di transito delle auto

PADOVA. Il 2021 si apre con un aumento del traffico merci sulle autostrade del Nordest rispetto a 12 mesi fa, quando il Covid era ancora una notizia che riguardava solo la Cina. Chi frequenta le autostrade se n’è accorto: lunghe le file di camion che percorrono le arterie.

I numeri

La A4, uno dei tratti più frequentati in Italia e in Europa, con la Valdastico, segnala un traffico di mezzi pesanti in crescita del 9,9% nei primi quattro mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. La società A4 Holding, controllata dal gruppo Abertis, ha la concessione di 235,6 Km della A4, nella tratta Brescia-Padova, e A31 Valdastico. È invece in calo nel periodo 2021 il traffico di veicoli leggeri del 14,4% se raffrontato al 2020.

Traffico in crescita anche sull’Autostrada del Brennero che segnala veicoli pesanti entrati tra gennaio e marzo 2021 sulla A22 pari a 3,05 milioni, erano 2,9 milioni nel 2020 e 3,3 milioni nel 2019. Rispetto a  12 mesi fa il traffico pesante lungo la tratta Brennero-Verona-Modena è salito dunque del 3,8%. Se invece prendiamo in considerazione tutto il 2020, complici le restrizioni per Covid, si registra un calo del 14,4% del traffico dei tir rispetto al 2019. L’anno si è aperto in leggero calo invece sul passante di competenza della Cav per i mezzi pesanti. Nei primi due mesi del 2021 segna infatti –4,98% sul stesso periodo del 2020. Crolla invece il traffico auto: –34,88%. Sul Passante si era registrato un trend in crescita tra il 2019 e il 2020 (primo bimestre senza Covid).

L’analisi

«Le navi sono ritornate nei porti e così le merci hanno ricominciato a viaggiare da Venezia – spiega Michele Varotto, presidente Trasporti di Confartigianato Veneto – Riaprendo sempre più le attività e il tampone che non c’è più per la Germania, tutto questo facilita la ripresa dei trasporti. Mancano comunque le infrastrutture adeguate: troviamo difficoltà verso la Liguria e direzione Trieste. Serve un piano logistico adeguato per garantire la fluidità nei trasporti merce. Ed è ora di cominciare a pensare seriamente a realizzare la quarta corsia in direzione Milano».

Le merci

Attualmente in Veneto viaggiano maggiormente le merci di “prima produzione”, quelle destinate a essere poi installate nel settore automotive, macchinari e moda. Anche l’agroalimentare sta ripartendo con la riapertura parziale della ristorazione. Il 2020 di Autovie (Venezia-Trieste con diramazioni Palmanova-Udine, Portogruaro-Pordenone-Conegliano, Villesse-Gorizia e Tangenziale di Mestre) si era chiuso con un calo dei transiti dei mezzi pesanti del 13,5%. Più sostenuto quello dei veicoli leggeri (-37%).

La concessionaria fa sapere che nei primi mesi del 2021 si è assistita a una ripresa del traffico dei mezzi pesanti, in misura maggiore rispetto a quella del traffico dei veicoli leggeri. In particolare a partire dalla seconda metà di gennaio i transiti degli autoarticolati è tornato molto vicino ai livelli pre-pandemici. «Non siamo ancora ai livelli del 2019, ma stiamo crescendo grazie anche all’attività del porto», spiega Rita Rapotez, presidente del settore Trasporti di Confartigianato Trieste, «C’è una netta ripresa del traffico pesante».