Olimpiadi Milano Cortina, la Regione Veneto sceglie il suo manager per le infrastrutture: Tommaso Santini

Gli enti pubblici nominano i propri rappresentanti nell’Agenzia che dovrà occuparsi anche di circonvallazioni. Nel curriculum del veneziano anche il risanamento del Vega e l’esperienza in Gabetti come advisor

CORTINA. A piccoli passi verso la costituzione di quell’agenzia Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 che ha in carico le opere olimpiche quali le circonvallazioni ai piedi delle Tofane e a Longarone. Gli enti locali hanno nominato i propri rappresentanti nel cda. Da parte veneta è Tommaso Santini, nominato in maniera congiunta dagli enti Regione Lombardia, Regione Veneto e Province autonome di Trento e Bolzano.

Santini è consigliere delegato della Fondazione Università Ca’Foscari di Venezia e, prima ancora, nell’Immobiliare Veneziana srl, nel Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, è stato partner di Valore Reale Sgr poi confluita in Castello sgr. Per parte lombarda è stato nominato Angelo De Amici, che arriva dal Cipe e che ha maturato esperienze in campo urbanistico, infrastrutturale e nelle finanza di progetto nelle società Real Care, Ausman e che (dal 2006 al 2011) è stato assessore all’Urbanistica nel Comune di Luvinate (Varese).

Le Province di Trento e Bolzano hanno invece espresso i due componenti del collegio sindacale della società: rispettivamente Elisa Carli e Patrick Bergmeister.

Nato nel 1976, sposato, due figlie, Santini al Vega aveva il mandato di risanare la società e rilanciarla attraverso il progetto di trasformazione urbana di un ambito strategico della città (oltre 200 mila mq di sviluppo immobiliare in parte già realizzato) e di promuovere l’innovazione di uno dei più importanti parchi scientifici italiani con oltre 200 aziende insediate e 2000 addetti.

È stato anche direttore immobiliare del Gruppo Condotte di Roma, con la responsabilità delle attività di asset management e di business development su iniziative di sviluppo sul territorio italiano, tra le quali è il promotore del Venice Waterfront, un complesso immobiliare di 52 mila mq a destinazione terziaria-espositiva ricettiva-commerciale in corso di realizzazione all’interno dell’ambito urbanistico del Parco Scientifico Tecnologico di Venezia.

L’uomo giusto – come riconosce anche Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno – al momento giusto. Adesso, però, è necessario nominare in tempi rapidissimi un commissario straordinario con poteri derogatori per le opere infrastrutturali.

«Altrimenti rischiamo di non arrivare in tempo con le varianti di Alemagna», aggiunge Padrin; il quale, dopo aver incontrato il sottosegretario alle infrastrutture Alessandro Morelli, in sopralluogo nel Bellunese, spera che questa nomina, tanto attesa, arrivi in una quindicina di giorni, come si dice in questi giorni.