Turismo, il ministro Garavaglia: “Puntiamo a recuperare un terzo dei 27 miliardi persi con i vaccini e l’allungamento della stagione”

"Il green pass è la cosa più semplice del mondo: circoli tranquillamente se vaccinato, se hai fatto il tampone o sei guarito e hai anticorpi. Le regole sono queste, noi spingiamo perché partano da domani". Ha detto il ministro nel suo intervento al Festival dell'Economia di Trento

TRENTO. Grazie all'allungamento della stagione turistica e alla campagna vaccinale l'estate 2021 potrebbe consentire di recuperare "almeno un terzo" dei 27 miliardi persi dal settore a causa della pandemia. Lo ha detto il ministro al Turismo Massimo Garavaglia, intervenuto al Festival dell'Economia di Trento. Le previsioni sulla crescita del Pil di 0,6-0,7 punti, ha proseguito il ministro, sono positive, e "l'aver tolto una serie di regole, come la quarantena da alcuni Paesi, consente di far ripartire anche il flusso straniero e quindi recuperiamo una quota di quei 27 miliardi che abbiamo perso lo scorso anno. E poi abbiamo abbiamo un 10% in più di italiani", ha spiegato Garavaglia.

"Si possono distribuire meglio i flussi, non è un caso che in certi luoghi si allunghi la stagione fino a novembre, ma questa dovrebbe essere la norma. Allungare la stagione turistica e organizzarla grazie al digitale consente di gestire i flussi e regolarli in modo più organizzato", ha aggiunto Garavaglia. Il ministro ha parlato anche del biglietto integrato: "Quando vai in un Paese ben organizzato ti vendono un pacchetto con più siti da visitare e questo consente una migliore distribuzione dei flussi e consente in modo democratico di evitare assembramenti e ammassamenti presso i monumenti". 

L’altro pilastro è invece la questione diagnosi e prevenzione per fermare il virus. "Sono favorevole con buon senso alla seconda dose vaccinale per turisti stranieri che vengono in Italia o per italiani che si muovono per un periodo particolarmente lungo. Le Regioni, chi più chi meno, hanno raggiunto una copertura importante e quest'estate potremo avere dei margini per trattare queste eccezioni. Certo se diventa una regola diventa un caos" ha detto il ministro al Turismo. "Il green pass è la cosa più semplice del mondo: circoli tranquillamente se vaccinato, se hai fatto il tampone o sei guarito e hai anticorpi. Le regole sono queste, noi spingiamo perché partano da domani". Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel suo intervento al Festival dell'Economia di Trento. E' "questione di settimane: il termine che si sono dati i paesi europei è 1 luglio per l'operatività. Per me dobbiamo applicare queste regole domani".

In tema di concorrenza "sleale" tra strutture ricettive ha poi aggiunto: "Abbiamo chiuso l'accordo con le Regioni per la banca dati sulle strutture ricettive, nel giro di due settimane abbiamo chiuso la partita e trovate le regole comuni per la banca dati. Il secondo punto è l'hub digitale: abbiamo un'idea molto semplice, faremo un accordo con le principali organizzazioni internazionali del turismo digitale dicendo che chi viene si deve iscrivere lì. Chi non lo fa, vuol dire che non vuole essere proprio in regola".

Una delle riforme che il ministro ritiene importante realizzare “è quella della regolamentazione delle guide turistiche, settore in cui c'è un gran caos e frammentazione tra le autonomie regionali, ci sono due ddl al Senato, già andati in audizione ed è già iniziato un percorso di affinamento della questione e penso che in tempi rapidi si riesca e sistemare questa faccenda, che è una delle riforme da fare nel Pnrr". 

"Dobbiamo poi migliorare la mobilità tra i borghi. Ad esempio ci sono tantissimi volontari degli amanti dei piccoli aerei che però non possono sviluppare il settore per le normative che non consentono di mettere una pompa di benzina a chi possiede un aereo club, quindi il turista va in altri Stati che, tra virgolette, ci rubano i clienti. Non sono regolamentati gli idrovolanti, che sarebbero uno strumento più semplice per spostarsi tra le isole. Come dobbiamo intervenire sullo sviluppo della nautica da diporto, distrutta dalla scelta assurda di tassare. Quindi gli yatch sono scappati nei Paesi vicini. Tornare ad una regolamentazione anche dal punto di vista fiscale che ci metta in piena competizione con Spagna, Francia e Croazia è fondamentale", ha aggiunto Garavaglia.

E non per ultima misura c’è la questione dell'efficientamento 110% delle strutture alberghiere, per le quali il Governo ha messo un miliardo e 800 milioni nel Recovery Plan e "indipendentemente dalle scelte di bilancio nazionale lo facciamo, perché abbiamo la necessità di migliorare le strutture ricettive, non solo gli alberghi, anche b&b e agriturismo".