Ristoratori del Trentino: «Il 2020 è stato l’anno più buio, ma non ci arrendiamo»

Il bilancio drammatico del settore nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione. Il presidente Fontanari: «Si intravede la luce in fondo al tunnel»

TRENTO. Una sorta di bollettino di guerra il 2020 per la ristorazione.

Anche per quella del Trentino, riunitasi in assemblea al Mart di Rovereto.

Il saldo delle imprese registrato nei servizi di ristorazione a livello nazionale segna -13 mila unità, con una perdita occupazionale di almeno 350 mila unità lavoro.

«Il 97,5% delle imprese  – ha ricordato il presidente dell’associazione Ristoratori del Trentino, Marco Fontanari – ha dichiarato un calo di fatturato rispetto al 2019 in grandissima parte (quasi il 60%) consistente in oltre la metà del fatturato stesso». 

Un dato positivo il 2020 lo ha portato «nella percezione dell'importanza che le associazioni di categoria hanno ricoperto in questo anno durissimo, lo denota il fatto che gli associati sono aumentati rispetto al 2019».

«Dal 2020 emerge un quadro complesso di un settore che ha sofferto moltissimo, ma che - forse irresistibile segnale di un mondo “aperto” ed ottimista per carattere e vocazione - scorge la luce in fondo al tunnel: colpisce infatti quell'85% dei ristoratori che ha sostanzialmente fiducia di tornare nel 2021 a svolgere la propria professione ai livelli pre-pandemia. Si pensa quindi di tornare al passato, ma senza l'illusione di essere quelli di prima – ancora Fontanari – perché lo smartworking e le nuove abitudini di vita e consumo hanno stravolto equilibri territoriali, ritmi sociali e consuetudini di consumo (basti pensare alla nuova normalità del delivery). Un'oggettiva ricognizione e comprensione di queste dinamiche non ne risolve certo la complessità, ma rimane tuttavia punto di partenza imprescindibile per chi voglia rendersi conto di cosa sta succedendo davvero al mondo della ristorazione, che nel 2020 ha vissuto l'anno più buio ma che, fortunatamente per il nostro Paese, non sembra intenzionato ad arrendersi».

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