Imprese e cittadini in lite con il Fisco, oltre 13 mila procedimenti pendenti a Nordest

Per la precisione sono 13 mila 609, di cui 8.448 in primo grado, tra Veneto, Fvg e Trentino Alto Adige, +21% rispetto al 2019, salgono a oltre 345 mila in Italia. Camilotti «Serve una riforma del contenzioso fiscale»

UDINE. A fine dicembre 2020, dati del Ministero dell’ Economia e delle Finanze, le cause pendenti tra Fisco e contribuenti, in primo e secondo grado, erano 345.295 (+2,85% sul 2019). I nuovi ricorsi pervenuti  nell’anno sono stati  150.317, di cui 108.634 presso le Commissioni Tributarie Provinciali e 41.683 presso le Regionali per il secondo grado di giudizio.

A Nordest sono 13.609 procedimenti pendenti, di cui 8.448 in primo grado e 5.161 in secondo, con un aumento del 21% delle pendenze rispetto al 2019 in cui erano 11.242.  
In Friuli Venezia Giulia i procedimenti pendenti sono passati complessivamente (primo e secondo grado) dai 2.380 del 2019, ai 2.578 della fine del 2020; in Veneto si è passati dai 7.390 ai 9.347 e in Trentino Alto Adige dai 1.472 del 2019 ai 1.684 del 2020.

Per quel che concerne la tipologia di contenzioso fiscale, dei 5.202 nuovi ricorsi presentati alle Commissioni Provinciali del Triveneto nel 2020, il 44,20%  riguardano l’impugnazione di provvedimenti emessi dall’Agenzia delle Entrate, il 16,93% emessi dall’ex Equitalia riscossioni, l’1,97% da Dogane - Monopoli, il 31,91% dagli Enti Locali e il 12,80% da altri Enti.
Se si parla di valori medi del contenzioso tributario a Nordest, in primo grado è in testa il Friuli Venezia Giulia importi che su perano i 350 mila euro, seguito dal Veneto con valori medi di poco inferiori ai 200 mila euro, infine il Trentino Alto Adige con circa 130 mila euro.

Per quanto riguarda il rapporto tra attività economiche e Fisco, il 46% dei ricorsi sono presentati da operatori nel settore dei servizi tra privati, il 27% dall’Industria, il 16% dal commercio, il 4% dai servizi pubblici e il 2% dalle imprese agricole, mentre i restanti sono “non classificabili”.

Alberto Maria Camilotti

«Il contenzioso tributario rappresenta una delle attività su cui i nostri colleghi si concentrano e possono esprimere il meglio della propria preparazione  - dichiara Alberto Maria Camilotti presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Udine –. In questo anno particolare i rallentamenti e le chiusure dovute al Covid-19 hanno di fatto reso difficile il rapporto con le Commissioni Tributarie. Si parla spesso di riforma fiscale nel nostro paese ma sono convinto - prosegue Camilotti - che una delle riforme più importanti debba, senza dubbio, essere quella legata al mondo del contenzioso fiscale. Se vogliamo è una delle parti della Riforma più generale che i cittadini e gli imprenditori si aspettano». 

«Un sistema fiscale equo e lineare rappresenta certamente una attrattiva per investimenti dall’estero o quantomeno può rappresentare un valido incentivo a restare sul territorio – sottolinea il commercialista –. Altrettanto importante è la Giustizia: nel campo tributario velocità di sentenza ed equità di giudizio dovrebbero rappresentare un dovere da parte di uno Stato di diritto, perchè molto spesso imprenditori e cittadini pagano un prezzo troppo alto in termini di competitività rispetto ad altri paesi».

«Sono sempre più convinto che dovrebbe esistere un’ Authority di garanzia, un soggetto terzo che faccia da garante fra l’Agenzia delle Entrate ed i Contribuenti, fino a quando le Commissioni Tributarie avranno come referente istituzionale il MEF e fino a quando non avremo giudici professionali a curare il contenzioso, non potremmo avere una giustizia tributaria appagante», rimarca Camilotti.

«Nonostante i gravi condizionamenti che l'emergenza Covid ha determinato sul funzionamento di tutto il comparto Giustizia – è la considerazione di Oliviero Drigani, magistrato alla presidenza della Commissione tributaria di Udine – credo che si possa valutare positivamente la buona tenuta della giurisdizione tributaria presso la Commissione, dove non si é registrato - come invece avvenuto altrove - nessun "crollo" di rendimento né quanto alla ordinaria calendarizzazione delle udienze né rispetto ai dati statistici della produttività».

e.delgiudice@gnn.it