Vino, studio Mediobanca-Sace: nel 2020 al vertice per fatturato resta Cantine Riunite-GIV, cresce Caviro

La cooperativa veronese è prima con fatturato a 581 milioni, nettamente avanti rispetto alla seconda posizione ricoperta da un'altra cooperativa, la romagnola Caviro, il cui fatturato è cresciuto del 10%, avvicinandosi ai 362 milioni. Completa il podio la veneta Casa Vinicola Botter (230 milioni, +6,4%)

VERONA. Nel 2020 in Italia si conferma leader delle vendite di vino il gruppo Cantine Riunite-GIV, con fatturato a 581 milioni (-4,4% sul 2019), nettamente avanti rispetto alla seconda posizione ricoperta da un'altra cooperativa, la romagnola Caviro, il cui fatturato è cresciuto del 10%, avvicinandosi ai 362 milioni.

Completa il podio la veneta Casa Vinicola Botter (230 milioni, +6,4%). Sono dati del Rapporto dell'Area Studi Mediobanca, stilato con l'Ufficio studi di Sace e Ipsos, una ricerca che valuta tra l'altro i dati di bilancio di oltre 240 aziende che generano più dell'80% dei ricavi del settore.

Nella classifica, seguono altre cinque aziende con ricavi superiori a 200 milioni: la toscana Antinori, il cui fatturato 2020 pari a 215 milioni ha subìto un calo del 12,5%, la trentina Cavit (fatturato 2020 pari a 210 milioni, +9,6% sul 2019), le piemontesi Fratelli Martini (208 milioni, +1,1% sul 2019), IWB (204 milioni, +29,7%) e la veneta Enoitalia che ha realizzato una crescita dello 0,8%, portandosi a 201 milioni.

Per maggiori incrementi di fatturato nel 2020, IWB domina la scena con un +29,7% che la colloca davanti alla Contri Spumanti con un +13,8%, a Caviro e Mondodelvino, appaiate a +10%, a Cavit (+9,6%) e La Marca (+8,7%), per chiudere con il +6,4% di Botter e il +5,7% di Schenk Italia. Osservando la redditività (rapporto tra risultato netto e fatturato), il 2020 vede in testa le società toscane e venete: Antinori (26%), Frescobaldi (24,5%) e Santa Margherita (24,2%).

La recente acquisizione di IWB su Enoitalia forma un player da circa 405 milioni che sarebbe secondo in Italia nel 2020. Le attività del fondo Clessidra (Botter e Mondodelvino) sommate tra loro ammontano a circa 353 milioni e ne farebbero il quarto produttore italiano nel 2020, dietro Caviro.