Grandi Navi via da Venezia dal primo agosto, arriva il decreto: tra compensazioni per Vtp e sostegno al settore crocieristico

Via le Grandi Navi da Venezia dal primo di agosto 2021. Il Governo prevede compensazioni e investimenti per Vtp, la società che ha in gestione la marittima ed ha nel suo capitale oltre alla Regione Veneto con la sua Finanziaria, e per le compagnie di crociera

Via le grandi navi da Venezia, compensazioni per settore, compagnie e terminal e attracchi temporanei a Marghera per la navi oltre la stazza limite prevista. Il decreto per le Grandi navi a Venezia è arrivato sul tavolo del Consiglio dei ministri questo pomeriggio, che poi ha approvato un pacchetto di misure per allontanare da Venezia le grandi navi e allo stesso tempo tutelare i lavoratori coinvolti.

Tutto il mondo economico veneziano che ruota attorno al settore crocieristico ha atteso per troppo tempo lo sblocco del dossier, che ha subito un’accelerazione dopo molti anni di impasse proprio per evitare che Venezia e la sua Laguna finisca nella blacklist Unesco.

La città di cristallo era entrata nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1987 per l’unicità e la singolarità dei suoi valori culturali, ambientali e urbani. È  stata proprio l’Unesco a comunicare che se non si trova una soluzione radicale per fermare l’accesso di grandi navi. Anche se il passaggio delle navi non è l’unico elemento critico per Venezia che secondo l’organizzazione deve far fronte anche ad altre questioni, come il turismo di massa, lo spopolamento, i progetti edilizi o le fabbriche inquinanti.

Ma veniamo al testo del decreto.

Le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia sono dichiarate monumento nazionale, ricorda il Decreto, e quindi “dal 1° agosto 2021 è vietato il transito di navi” con stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo al galleggiamento superiore a 180 metri; tiraggio aereo superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%.

Inoltre il decreto stabilisce nello stati di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili un fondo per l'anno 2021 e per il 2022, finalizzato: all’erogazione di contributi in favore delle compagnie di navigazione, che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno già comunicato l’effettuazione a far data dal 1° agosto 2021 di transiti nelle vie d’acqua di cui al comma 2, in relazione agli eventuali maggiori costi sostenuti per la riprogrammazione delle rotte e per i rimborsi, riconosciuti ai passeggeri che abbiano rinunciato al viaggio per effetto della riprogrammazione delle rotte, qualora non indennizzabili sulla base di eventuali contratti di assicurazione; all’erogazione, di contributi in favore del gestore del terminal di approdo interessato dal divieto di transito e delle imprese di cui lo stesso si avvale; all’attuazione di misure di sostegno dell’occupazione dei lavoratori dei comparti della navigazione e della logistica connessi al transito delle navi.

Il decreto nomina il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale di Venezia quale Commissario Straordinario per la realizzazione di almeno quattro punti di attracco temporanei nell’area di Marghera destinati anche alle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore alle 25.000 tonnellate; per la manutenzione dei canali esistenti, previa Valutazione di Impatto Ambientale; per gli interventi accessori per il miglioramento dell’accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione.

Il Governo ha previsto compensazioni e a degli investimenti, che coinvolgono prima di tutto Vtp, la società che ha in gestione la marittima ed ha nel suo capitale oltre alla Regione Veneto con la sua Finanziaria anche le compagnie di crociere.

L’intenzione è quello di salvaguardare la fragile e bellissima città, rendendo però il trasferimento delle grandi navi fuori dalla Laguna (e sul fatto che un palazzo galleggiante non possa e non debba più passare vicino a San Marco c’è una unanime condivisione) possibile e sostenibile economicamente.

L’approdo momentaneo per le crociere sarà dunque Marghera, con la realizzazione dei punti di attracco temporanei  per le navi superiori al limite imposto dal decreto, questo significa che se con la soluzione configurata, la Marittima viene tagliata fuori e con essa tutto il suo giro d’affari.

Le crociere secondo i dati di Clia rappresentano oltre il 3% del PIL di Venezia.

L'importo dell'impatto economico è di 150 milioni di euro all'anno con più di 4.000 posti di lavoro. Valore che si eleva fino a 410 milioni di euro se si considera l'impatto su tutta la filiera attivata (cantieri navali, attività satellitari e così via). Venezia è un home port questo significa che la “casa” della nave alla partenza e all’arrivo è la città. Questo ha ricadute su una serie di settori satellitari, dai rifornimenti all’equipaggiamento della grande nave, alle diverse manutenzioni di cui necessita.

E poi ci sono i crocieristi, che, dice Clia, non solo spendono in media più di tutti gli altri turisti (più di 200 euro a persona al giorno), ma solitamente soggiornano almeno una notte in un hotel di Venezia prima o dopo la crociera. Inoltre, tutto il traffico crocieristico dell'Adriatico dipende da Venezia. Ravenna, Ancona, Bari Brindisi, Spalato, Dubrovnik, Trieste e tutti gli altri porti dell'Adriatico sono purtroppo meno attraenti senza Venezia.

Da giugno 2021 due compagnie e tre navi tornano a “toccare” Venezia. Si tratta della Msc Orchestra e la Msc Magnifica e una terza nave Costa. Anche Trieste avrà due navi, una Msc e una Costa. Destinazione i porti Adriatici italiani di Bari, Ancona, Brindisi, poi la Croazia (Dubrovnik) e la Grecia, isole e Atene. Venezia aveva pre pandemia 80 navi che facevano oltre 400 toccate l’anno. Nell’estate 2021 sono tre le navi programmate. Ma si tratta di una programmazione a visibilità corta, che viene confermata di mese in mese.

Nel pre-pandemia i turisti arrivati dalle crociere erano stati oltre 1,6 milioni di cui quelli dalle crociere home port (navi che salpano e tornano a Venezia e quindi poi nella maggior parte dei casi si fermano anche negli hotel) sono stati quasi 1,4 milioni di passeggeri, 220 mila quelli delle crociere in transito e 565 i passaggi delle navi da crociera.