Ecco la Lef, il Digital Innovation Hub più integrato al mondo, a servizio delle imprese del Nordest

Il taglio del nastro con, da sinistra, Massimiliano Fedriga, il ministro Patrizio Bianchi e il presidente della Lef Michelangelo Agrusti

Inaugurato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi, dal governatore Fvg Massimiliano Fedriga l’ampliamento della Lean Experience Factory

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN). «Gli italiani sono da sempre grandi innovatori che hanno privilegiato la qualità delle persone quale elemento fondante per garantire la stabilità e la qualità conseguente di aziende e prodotti».

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi all'inaugurazione della Lef

La quarta rivoluzione industriale, le sfide proposte dall’Europa, dalla transizione digitale, dal green e dalla pandemia, impongono ora, accanto alla stessa attenzione agli aspetti qualitativi, un deciso cambio di passo. «Dobbiamo chiudere il cerchio, il paese è diviso, c’è troppa disuguaglianza.  Ebbene la LEF è un posto importante per far crescere tutta l’Italia. Perché l’unico vero vincolo al cambiamento è non avere persone in grado di gestirlo». Bisogna quindi rafforzare le conoscenze, sia di base, sia specifiche, lavorare sulla scuola primaria – che non a caso è quella che ha tenuto meglio – e su tutti i cicli produttivi, educativi sociali. «Dobbiamo lavorare sul processo di apprendimento individuale e collettivo: modelli educativi in cui la condivisione dell’esperienza sia un elemento fondante. E alla capacità – ha aggiunto ancora – di allargare la platea dei partecipanti».  

Michelangelo Agrusti e Patrizio Bianchi

Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nel corso dell’inaugurazione dell’ampliamento della LEF, la Lean experience factory, a cui ha partecipato insieme al presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga e, in collegamento, al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, svoltasi il 19 luglio a a San Vito al Tagliamento (PN), con il presidente di LEF, Michelangelo Agrusti, la fabbrica modello voluta nel 2011 da Confindustria Alto Adriatico (già Unindustria Pordenone), McKinsey & Company e altri key partner del territorio tra cui la Camera di Commercio di Pordenone – Udine. 

Michelangelo Agrusti e Giovanni Brugnoli, vicepresidente Confindustria per il Capitale umano

Di questa audience sono parte preminente le nuove generazioni, «quelle verso le quali - aveva detto poco prima il Presidente Agrusti soffermatosi a lungo sugli sforzi compiuti in questi anni da Confindustria Alto Adriatico alla creazione di un grande polo di formazione con lo start-up degli ITS IT, Logistica e, in autunno, Legno Arredo e Vetro - abbiamo rivolto, ampliando LEF, quest’impegnativo gesto d’amore. La logica, qui – ha proseguito – è quella di un campus in cui i ragazzi troveranno accoglienza, Lean Experience Factory non è solo questione di macchine e robot, il suo compito è principalmente quello di elevare la persona».

Michelangelo Agrusti, Patrizio Bianchi e Massimiliano Fedriga

Agrusti, che ha più volte ringraziato l’azionista McKinsey per il percorso intrapreso assieme dal 2008, ha aggiunto, rivolgendosi a Bianchi, «di aver fortemente voluto la sua presenza per dare il segno concreto del rilievo fondamentale che la formazione ha per i giovani, certo, ma anche per i dirigenti, i quadri e per i lavoratori tutti. Perché tutti – ha ribadito Agrusti – debbono essere protagonisti della rivoluzione digitale».

Il Presidente ha concluso ricordando che proprio come il Polo Tecnologico, realizzato in soli 11 mesi – e saturato negli spazi appena concluso – anche LEF, peraltro in periodo pandemico, è stata ultimata in soli 13 mesi. «Qui è lo stesso film, qui ci sono i contenuti, oltreché il contenitore».  

La sede della Lef a San Vito al Tagliamento

«Sappiamo bene quanto sia complesso avviare questo percorso di innovazione digitale – aveva detto poco prima in un videomessaggio il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi – e sappiamo anche che la conoscenza e le competenze sono la chiave per comprendere le necessità, definire obiettivi di digitalizzazione e programmare investimenti. Credo che l'esperienza diretta – ha detto ancora – sia la modalità più efficace per sensibilizzare le imprese e renderle consapevoli delle innovazioni e delle opportunità offerte dalle tecnologie più avanzate. Dobbiamo quindi puntare con determinazione alla creazione di competenze anche nelle imprese più piccole. Dobbiamo insistere con la sensibilizzazione e con la formazione e far capire che il digitale non è solo per le grandi imprese».

Carlo Bonomi, presidente di Confindustria

«Tante imprese – ha puntualizzato Bonomi – hanno già realizzato investimenti per la modernizzazione dei loro processi produttivi ma tante altre, ancora, sono da coinvolgere e dobbiamo assolutamente utilizzare le risorse che con il piano nazionale di ripresa e resilienza sono state destinate al piano transizione 4.0. Il messaggio più importante che dobbiamo far capire è che il digitale è chiave per disegnare le strategie delle filiere industriali ed è lo strumento che consentirà di superare i limiti di una struttura produttiva frammentata come quella italiana composta da tante piccole e medie imprese. Insistere su questo processo di trasformazione – ha spiegato il Presidente di Confindustria – significa rafforzare la manifattura che ancora una volta si è confermata il vero motore dell'economia, dimostrando una forte vitalità che ha permesso quel rimbalzo che nel terzo trimestre 2020 e che ancora oggi sta disegnando crescite molto importanti».

«Sono convinto – ha concluso Bonomi – del fatto che strutture come questa presentata oggi, insieme al lavoro dei nostri digital innovation hub, possano svolgere sul territorio un importante e capillare attività di sensibilizzazione e orientamento verso nuovi modelli produttivi che rendono le imprese più efficienti, flessibili e competitive».

Ecco la Lef, Lean Experience Factory del Nordest

L’inaugurazione della LEF, per il presidente Massimiliano Fedriga, «è la conferma che non solo, come ha decretato l’Unione europea, il Friuli Venezia Giulia è la regione più innovativa d’Italia e tra le più innovative d’Europa, ma è anche quella in cui la ricerca viene calata nel mondo produttivo e diventa concreta leva di sviluppo economico. Io e la mia giunta – ha detto – stiamo lavorando per far sì che il Friuli Venezia Giulia sia un sistema unico di eccellenza capace di attrarre investimenti importanti anche dall’estero. Vogliamo essere attrattivi soprattutto ora, nella fase post pandemica, in cui possono e devono realizzarsi opportunità nuove di sviluppo».

«È un momento decisivo – ha sottolineato Fedriga – che porta con sé, come sempre è accaduto nella storia, opportunità irripetibili a patto che si sappia investire sul cambiamento. La Regione lo sta facendo ed è quanto si legge nella manovra di assestamento che arriverà in Aula la prossima settimana; con un valore delle risorse senza precedenti, contiene importanti leve di sostegno agli investimenti pubblici e privati. Accanto agli investimenti servono le risorse umane; ne siamo consapevoli e recentemente è stato approvato un importante disegno di legge per attrarre e trattenere sul territorio regionale le migliori risorse in campo universitario e dell’alta formazione. Ora è necessario lavorare tutti assieme affinché anche a livello statale si colga l’opportunità che deriva dal cambiamento, imboccando con decisione la strada dello snellimento delle procedure, che è passaggio decisivo per realizzare con successo i contenuti ambiziosi del Pnnr. Il Friuli Venezia Giulia – ha concluso – si candida ad essere un esempio virtuoso di questo modello». 

Cinzia Lacopeta con il ministro Bianchi

«La nuova LEF, con i suoi 3.000 mq totali – ha spiegato Cinzia Lacopeta, responsabile LEF di McKinsey & Company – da oggi offrirà programmi di formazione esperienziale che coprono l’intera catena del valore e tutti i settori industriali, consentendo alle aziende di esplorare, testare e mettere in pratica le ultime tecnologie digitali integrate con nuovi modelli di lavoro, che vedono le persone dell’organizzazione protagoniste della trasformazione». 

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