Il Ponte di Rialto, restaurato da mister Diesel, riconsegnato alla città di Venezia

L'inaugurazione del restauro del Ponte di Rialto a Venezia

Cerimonia per la consegna simbolica del più antico Ponte di Venezia alla città dopo il restauro finanziato dalla Otb Foundation di Renzo Rosso

VENEZIA. L’Inno d’Italia cantato da Andrea Bocelli sul Ponte di Rialto ha aperto, nella mattina del 7 settembre, la cerimonia della fine del restauro del Ponte emblema di Venezia, un progetto finanziato con 5 milioni di euro dalla fondazione Otb presieduta da Renzo Rosso, patron di Diesel, iniziato nel 2012 e curato da maestranze e restauratori di prim’ordine con l’uso di tecnologie e soluzioni all’avanguardia.

Assieme a Renzo Rosso, hanno partecipato alla cerimonia condotta dalla madrina Cristiana Capotondi, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia.

Andrea Bocelli canta l'Inno d'Italia a Rialto, un'esibizione da brividi

Nel 2012 il Gruppo OTB si era aggiudicato il bando di gara del Comune di Venezia per finanziare il primo restauro nella storia del Ponte del Rialto, il più antico della città e tra i più famosi del mondo, contribuendo così alla tutela dell’immenso patrimonio artistico e culturale lagunare.

Il sostegno finanziario accordato da OTB a Venezia ha visto un investimento pari a 5 milioni e 5 euro – 5 come il numero fortunato dell’imprenditore Renzo Rosso. 

A partire dal 2014 OTB con il Comune di Venezia ha curato la progettazione, la direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, nonché della realizzazione dei restauri del Ponte di Rialto che sono stati affidati a primarie aziende del settore. Il Gruppo OTB ha seguito direttamente la gestione dei lavori affiancando gli esperti del Comune di Venezia e le maestranze. 

Andrea Bocelli con Renzo Rosso e Luca Zaia

Le operazioni di restauro hanno visto il coinvolgimento di più di 130 persone tra restauratori, operai e tecnici che, in circa 80.000 ore di lavoro e grazie all’installazione di ben 5.500 mq di ponteggi, hanno riportato al loro antico splendore una superficie totale di 5mila metri quadri, compresi bassorilievi, targhe e mascheroni che decorano il celebre Ponte. Un’impresa che ha visto l’impiego di diverse tecniche e processi, tra i quali la pulitura laser e a vapore, la stuccatura con malte a base di calce appositamente formulate, la realizzazione di un sottofondo della pavimentazione in calce e cocciopesto, l’impermeabilizzazione con guaine elastiche, e i consolidamenti strutturali con fibre di carbonio e acciaio duplex.

«Il Ponte di Rialto – sono state le parole di Renzo Rosso – è un patrimonio che appartiene ai veneziani da secoli e che rappresenta il meglio del nostro Paese nel mondo. Con questo intervento abbiamo voluto condividere con la città - e non solo - una parte del successo che OTB ha raggiunto in questi anni, anche per senso di appartenenza a un territorio che continua a dare molto alle nostre aziende». 

La cerimonia si è conclusa con le celebri note del Nessun Dorma cantate dal maestro Andrea Bocelli. 

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