Bolzano scommette sul Nord: in inverno si vola a Rotterdam, Copenhagen e Londra. E SkyAlps punta agli aerei elettrici

Velivolo SkiAlps all'aeroporto di Bolzano

Lo scalo mira a intercettare i turisti europei per portarli in Alto Adige nel periodo invernale: dopo i buoni risultati estivi la compagnia vuole ripetersi puntando su un target medio-alto. Gostner: «Entro dieci anni viaggeremo per mille chilometri su velivoli green»

BOLZANO. Intercettare i turisti del Nord Europa, bypassando l’aeroporto di Innsbruck, facendoli atterrare in Alto Adige per sciare, generando un valore aggiunto, in termini turistici e quindi economici, per il territorio. È con questa idea che SkyAlps, compagnia aerea operante all’Aeroporto di Bolzano, ha delineato il nuovo programma per l’inverno che sta arrivando. Oltre alle già collaudate rotte per Berlino e Düsseldorf, SkyAlps ha delineato nuovi collegamenti di andata e ritorno per Amburgo, Bruxelles, Rotterdam, Copenhagen e, soprattutto, Londra Gatewick. Insomma, se d’estate si vola al Sud - Olbia, Ibiza, Maiorca -, d’inverno si va al Nord. Il target della clientela rimane di fascia medio-alta, motivo per cui il costo dei biglietti si aggirerà attorno ai 150-200 euro per tratta, anche se saranno presenti alcune tariffe sconto. Il primo volo della stagione invernale decollerà da Bolzano il 13 dicembre prossimo verso Bruxelles, mentre l’ultimo spiccherà il volo il 19 marzo 2022. I voli da Bolzano, a disposizione ci saranno due Bombardier Dash 8 da 78 posti, saranno concentrati prevalentemente nel fine settimana, ma ci saranno anche decolli infrasettimanali per soddisfare il maggior numero di richieste.

Josef Gostner, imprenditore e amministratore delegato di SkyAlps

«Il nostro obiettivo è quello di diventare concorrenziali con l’autostrada, che risulta essere ormai sempre intasata. Vogliamo portare nuovi turisti sulle nostre montagne. Da Bruxelles in tre ore si può arrivare in Alto Adige, una prospettiva che secondo noi è molto allettante - ha spiegato Josef Gostner, imprenditore e amministratore delegato di SkyAlps - Ad oggi gran parte dei turisti che visitano le nostre montagne arrivano in automobile in un raggio percorribile in sei ore di viaggio. Noi questo raggio vogliamo allargarlo per dare la possibilità anche agli altoatesini stessi di raggiungere grandi città europee». Per questo SkyAlps è anche già al lavoro per dare vita a nuovi collegamenti anche con l'Est Europa. «Ad oggi l’Alto Adige conta il 9% di turismo internazionale in confronto al Tirolo che conta un 30%. Noi vogliamo intercettare questo dato e farlo nostro», prosegue Gostner.

Ottimi risultati estivi

SkyAlps vuole ora dare continuità agli ottimi risultati ottenuti in questi primi mesi estivi di voli. Come spiegato dalla compagnia, durante l’estate sono stati registrati quasi 800 passeggeri sui voli del weekend per le isole come Ibiza e Olbia, ma in generale l’affluenza anche per le altre mete è stata alta.

L'aeroporto di Bolzano

Unico neo la cancellazione del volo per Roma a causa della bassa richiesta e della concorrenza con il collegamento ferroviario: «Purtroppo abbiamo notato che i voli business, soprattutto dopo la pandemia, non funzionano, per questo abbiamo deciso di togliere il volo per la capitale», spiega Gostner. La compagnia ha già confermato che per l’estate 2022 torneranno i voli verso Maiorca, Minorca, Ibiza e si aggiungerà quello per Brač, Croazia.

Nel futuro priorità agli aerei elettrici

Ma SkyAlps non si ferma al presente anzi, ma guarda già al futuro. E nella mente di Gostner, imprenditore a capo della cordata che ha rilevato lo scalo di Bolzano-Laives, futuro vuol dire aerei elettrici. La compagnia sta sviluppando una nuova flotta a zero emissioni che possa andare a sostiuire quella già esistente. «Gli aerei elettrici saranno pronti nel 2026, fino a 20 posti, e saranno una vera e propria rivoluzione. Contiamo entro dieci anni di poter viaggiare fino a mille chilometri con questi mezzi e di fare anche tratte oltreoceano – racconta Gostner -. Consideriamo l’aereo elettrico il mezzo più ecologico, non produce emissioni acustiche e può atterrare ovunque. Sono senza dubbio il futuro della mobilità in aria».