Bono: «L’Italia deve imparare a fare squadra». E Confindustria Fvg insegna. Alleanza più vicina con Veneto e Trentino

Giuseppe Bono

Parla il leader degli industriali del Friuli Venezia Giulia che indica il «modello di allargamento e crescita della rappresentanza» che sta prendendo corpo a Nordest. La congiuntura fotografa la ripresa «che ora deve diventare strutturale»

TRIESTE. «L’Italia deve imparare a fare squadra, a comprendere che solo attraverso l’impegno di tutti, che solo attraverso la consapevolezza del bene collettivo quale patrimonio comune da tutelare e valorizzare, si potrà arrivare ad un Paese al passo con i tempi».

E’ Giuseppe Bono, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia (e ad di Fincantieri)  a indicare la rotta per il Paese.

Giuseppe Bono, presidente Confindustria Fvg

L’occasione sono i dati dell’indagine congiunturale relativi al 2° trimestre 2021, dell’industria friulgiuliana, che altro non sono «che la fotografia degli effetti della pandemia che da, oltre un anno, ha colpito il nostro Paese ed il mondo intero. L’andamento positivo degli indicatori si spiegano in buona parte con il recupero delle posizioni perse durante la fase più buia dell’epidemia; la vera sfida consiste nel trasformare tale crescita in strutturale», sottolinea Bono.

E proprio per trasformare la crescita in un trend strutturale e tale da generare sviluppo, secondo Bono è necessario affrontare alcuni temi, «non più rinviabili».

Tra questi il «fare squadra», ma anche la creazione «delle condizioni per la crescita - anche finanziaria - delle PMI, perché solo così questo importante segmento produttivo del Paese potrà competere in una economia non più di territorio ma sempre più mondiale».

«Lo stesso sistema confindustriale del FVG – sottolinea Bono – ha ritenuto essenziale perseguire questo modello di allargamento e crescita della rappresentanza. Proprio perché consci che il limite regionale va ampliato, ci accingiamo a unificare il nostro operato con la Confindustria Veneto e quella del Trentino – aggiunge il presidente degli industriali del Fvg –. Sono certo che costituirà un modello più coerente di rappresentanza di un sistema produttivo che – specie nel Nord Est del Paese - ha sempre cercato, quasi sempre con successo, di guardare oltre i limiti territoriali».

Venendo ai dati dell’indagine, la produzione industriale del Fvg continua il suo trend positivo con un +2,9% di crescita, anche se più contenuta rispetto al +5% del trimestre precedente.

Le vendite registrano una crescita del +3,6%, più contenuta rispetto al +5% del 1° trimestre 2021. Relativamente al mercato domestico queste evidenziano una positività del +7,1%% (rispetto al +5,2% del 1° trimestre 2021) mentre, per quello estero assistiamo ad un assestamento (+ 1,8% per quello estero rispetto al +5,4% del 1° trimestre 2021).

Anche i nuovi ordini riflettono tale andamento, con una crescita del +3,1% (5,1% nel 1° trimestre 2021).

L’occupazione è in lieve incremento, +0,7% anche grazie agli interventi posti in essere a sostegno dell’occupazione.

Nel raffronto tendenziale le performance sono ancora più significative, con una produzione industriale a +53,1%, vendite a 37,3%, e nuovi ordini in forte incremento. «E’ di tutta evidenza, tuttavia, che il confronto avviene con il peggior trimestre del 2020, con le ovvie ricadute sulla valenza di tale analisi tendenziale», avverte Confindustria Fvg.

Le previsioni sul 3° trimestre 2021 indicano un andamento della produzione industriale ancora in crescita.

e.delgiudice@gnn.it